Vero l' "errore" fisico nell'ultima storia (quelle a propagarsi sono le onde elettromagnetiche, non le onde sonore)... e concordo sul quadro (mi è parso strano pure a me).
Però.
Però.
Che presupposto incredibile è per una storia?Perciò si, meglio un errore fisico ma un qualcosa di più dentro.Spoiler: mostra
Leggendo il commento di Cornelius, in effetti credo sia vero che Minni & C. (pun intended) sembrano bambine, ho rivisto la prima storia disegnata dalla Perissinotto... e non ricordavo che la fisionomia delle altre ragazze fosse così diversa, anche nel viso. Però, non vorrei sbagliare, nella prima storia Minni sembra rappresentare la base per le proporzioni di tutti gli altri personaggi e del mondo intorno a leu. Invece (ma già dalla seconda storia in poi), Minni ha la stessa proporzione che Topolino ha nelle sue storie (che appare basso, in compagnia di Pippo, Orazio, Basettoni, Gambadilegno), questo la fa sembrare bassa e tutte le sue amiche con lei. Ovviamente, commento da profano, non sono un disegnatore :thankYou:
concordo sul quadro (mi è parso strano pure a me).Hai ragione a voler sottolineare l'aspetto sicuramente non banale ma, al contrario, psicologicamente interessante della storia di chiusura. I quadri di Doretta 'maldigeriti' hanno 'deviato' il mio commento su un tema più specifico senza tener conto di un argomento coinvolgente non solo per i paperi ma anche per gli umani. Sviluppato con tutti i limiti e i paletti che la Disney può mettere in plot del genere (almeno nei fumetti).
Però.
Però.
Che presupposto incredibile è per una storia?Spoiler: mostra
non ho capito il finale, Paperone distrugge i satelliti perchè ha paura di scoprire che Doretta gli avesse chiesto il sale? Come fa ad avere dubbi del genere?Magari Paperone non ricordava quel dialogo particolare che conferma una certa ironia ma anche un certo 'sadismo' usato spesso da Doretta nei confronti dello zione. Alla fine quel breve colloquio fra i due durante un pic-nic nelle campagne del Klondike poteva anche essere un ricordo simpatico ma così non è stato per Paperone, evidentemente. Al di là del fatto che il magnate credo ricordi molto bene ogni dettaglio di quegli anni avventurosi e amorosi. E poi Doretta non è scomparsa, ogni tanto riappare proveniente da qualche luogo più o meno precisato: un'occasione per chiederle perché avesse voluto rovinare un'atmosfera che sembrava aver creato ad arte (cosa non insolita per un'artista) ;D
Vero l' "errore" fisico nell'ultima storia (quelle a propagarsi sono le onde elettromagnetiche, non le onde sonore)... e concordo sul quadro (mi è parso strano pure a me).
Però.
Però.
Che presupposto incredibile è per una storia?Perciò si, meglio un errore fisico ma un qualcosa di più dentro.Spoiler: mostra
1) i crossover Disney / Marvel sono molto meno attesissimi di quanto lei scriva, mi creda.Potevano esserlo prima che iniziassero a comparire, ma già dopo "Il decino dell'infinito" l'entusiasmo si è raffreddato, per poi avvicinarsi pericolosamente allo Zero Assoluto (a dispetto di una estate caldissima).
2) se devono essere scritte storie fantascientifiche però basate su un presupposto fisico davvero esistente, come è stato possibile che abbia passato il vaglio una storia in cui si dice che nel vuoto cosmico le onde sonore si propagano all'infinito, allorquando senza atmosfera le onde sonore cessano di esistere (a differenza delle onde radio)?In effetti questa è davvero grave, ma non tanto per l'errore in sé, quanto perché Topolino ha sempre avuto fama di essere una pubblicazione molto attenta a non commetterne di macroscopici. Errori di questo tipo finiscono per giustificare il noto sfottò "lo hai letto su Topolino?", sinora sempre detto a sproposito ma che dopo questa storia - purtroppo - acquisterà un senso.
Eh, non sarà divulgativa, ma sono errori da non fare, proprio per il discorso "l'hai letto su Topolino"... :lipsrsealed:E questo dovrebbero capirlo tutti.
La storia di Paperino/Thor, nonostante le aspettative sotto lo zero (o forse proprio per quello!), l'ho trovata molto meglio delle precedenti!E sai perché? Perché Secchi ha lavorato a PK e ne ha recuperato un modo di scrivere ben più adatto a questi crossover di quanto si è visto sinora. Quest'ultimo, a differenza degli altri due, almeno raggiunge una buona sufficienza, pur con tutti i limiti legati a una storia troppo breve.
E sai perché? Perché Secchi ha lavorato a PK e ne ha recuperato un modo di scrivere ben più adatto a questi crossover di quanto si è visto sinora. Quest'ultimo, a differenza degli altri due, almeno raggiunge una buona sufficienza, pur con tutti i limiti legati a una storia troppo breve.
Mentre ho saputo solo in seguito che la copertina della storia di wolverine era ispirata a una "vera", qui è palese, sempra che abbiano preso un'immagine di thor, sbiancato la pelle e appiccicato sopra la faccia di paperino.La copertina, disegnata da Walt Simonson, è il remake di quella di Thor (v1) #337, cioè l'inizio del ciclo scritto e disegnato dal medesimo Simonson (in anni precedenti era stato solo disegnatore); uno dei più celebri del personaggio: