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Fumetti Disney => Commenti sugli autori => Topic aperto da: Samu - Sabato 18 Gen 2025, 19:51:34
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Dato che nel numero del libretto attualmente in edicola ci sono ben due storie da lui firmate, di cui la prima ambasciatrice di una iniziativa tanto graziosa quanto importante come quella del Topo in versione "dialettale", quale momento migliore per aprire una discussione incentrata sul giovane Niccolò Testi?
Esordiente come sceneggiatore disneyano nel Settembre 2024 con la storia "Rockerduck e la persecuzione del Papero d'Oro" pubblicata sul Topolino 3589, ha firmato ad oggi cinque racconti, con altrettanti personaggi protagonisti.
Tra questi abbiamo, nell'ordine: Rockerduck (per l'appunto), Topolino, Newton, Zio Paperone e Manetta.
Le sue storie si caratterizzano per la freschezza narrativa che le permea brillantemente dall'inizio alla fine, sostenute da un ritmo che le rende briose, interessanti e vivacizzate da una gustosa vis umoristica.
Testi dimostra una ottima conoscenza dei personaggi e la capacità di calarli in situazioni e contesti non solo intriganti ma sempre in linea con le personalità di ognuno.
Alla luce di tutto questo, sono molto contento del suo innesto nel parco sceneggiatori del contemporaneo Disney Made in Italy e confido che possa elargire tante altre soddisfazioni ai lettori del Topo nelle sue prossime storie.
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Per me la prima vera rivelazione sui testi di Topolino dall'arrivo di Marco Nucci (il quale, pur non centrando sempre il bersaglio per me, è stato indubbiamente uno sceneggiatore di rottura che ha cambiato un po' le carte in tavola sul settimanale e sulla scrittura dei personaggi Disney).
Testi segue quella scia ma mi sembra riesca già a farla sua in maniera personale e riuscita, guardando con attenzione e rispetto al classico uso del cast ma sapendo rielaborarlo in maniera interessante.
Il suo Rockerduck, pur essendo "figlio" della chiave post-moderna e introspettiva sul personaggio, viene gestito in maniera fresca, divertente e anche grottesca.
Tutti sospetti è un giallo-thriller azzeccatissimo, con un ottimo comprimario inedito; apprezzo inoltre questo concentrarsi sul setting del commissariato di Topolinia.
Infine, il suo Paperone visto nel PdP 6000 è formidabile, all'interno di una storia fieramente standard che pure non si vedeva da molto in una versione così pura e al tempo stesso dinamica e attuale.
Ho davvero grandi aspettative verso questo autore per il futuro!
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Concordo. Ha uno stile in qualche modo vicino a quello di Nucci ma un po' meno di rottura.
Ho gradito tutte le sue storie ma non ne ho ancora vista una "eccezionale". Ha un grande potenziale e sono fiducioso che con il tempo saprà deliziarci. Torneremo a parlare di lui.