Papersera.net
Fumetti Disney => Le altre discussioni => Topic aperto da: jacktops - Martedì 11 Feb 2025, 14:28:04
-
ciao,
ultimamente mi è tornata voglia di leggere i topolini dopo tanti anni,
però ho guardato dei vecchi topolini che avevo datati 2009, è ho visto che all'epoca costavano 2,20 euro mentre ora 3,50, come mai sono aumentati di prezzo?
-
Un po' l'inflazione, un po' forse perché le vendite sono aumentate. Ormai Topolino è al 90% storie a puntate, dunque non ci sono i lettori occasionali ma solo quelli abituali, quindi credo che puntino sugli abbonati. Spero di non aver detto cavolate.
-
ciao,
ultimamente mi è tornata voglia di leggere i topolini dopo tanti anni,
però ho guardato dei vecchi topolini che avevo datati 2009, è ho visto che all'epoca costavano 2,20 euro mentre ora 3,50, come mai sono aumentati di prezzo?
mettiti comodo...
-
Un po' l'inflazione, un po' forse perché le vendite sono aumentate. Ormai Topolino è al 90% storie a puntate, dunque non ci sono i lettori occasionali ma solo quelli abituali, quindi credo che puntino sugli abbonati. Spero di non aver detto cavolate.
90% storie a puntate mi sembra un'esagerazione. Tra l'altro rispetto all'anno scorso le storie a puntate sono diminuite.
Il costo è aumentato principalmente per l'inflazione e per la crisi sulle materie prime (in questo caso carta) dovuti agli scenari geopolitici.
Tieni presente che la tiratura è sicuramente scarsa (anche se non abbiamo numeri) e nel Topo quando va bene ci sono 2 pagine di pubblicità non Disney quindi il prezzo di vendita delle testate è l'unica fonte di guadagno su cui naturalmente devono fare margine.
Quasi certamente seguiranno altri post di diverso tenore, ma per quello che mi riguada le cause sono principalmente quelle.
-
E nel 2025 le cose peggioreranno ulteriormente (dal sito fb di Fumo di China ripreso dal Papersera)
(https://scontent.fpeg1-2.fna.fbcdn.net/v/t39.30808-6/476834160_1068950998584576_7423443539408655822_n.jpg?_nc_cat=101&ccb=1-7&_nc_sid=833d8c&_nc_ohc=zB5BtEpdvXMQ7kNvgEeWuzC&_nc_oc=AdiAbZh6LYziQ-7TERNZz-WO0MD0Z1YtoetUuPYWPHmb660Mxm2s_qeyo00eVqSTsUU&_nc_zt=23&_nc_ht=scontent.fpeg1-2.fna&_nc_gid=AkbK-P02TllehXYL2Zi5TJA&oh=00_AYD5ByOgrfiPuXEVoTXcVbydgweTnpHw6d3aeVym6LX2iA&oe=67B147A9)
-
grazie per le risposte,
esce ogni mercoledi giusto?
-
grazie per le risposte,
esce ogni mercoledi giusto?
Esatto, ogni mercoledì, anche se a volte agli abbonati arriva il giorno prima (o quello ancora prima).
-
esce ogni mercoledi giusto?
Sì esatto, anche se gli abbonati possono riceverlo anche un paio di giorni in anticipo (ma alcuni lo ricevono anche con grandi ritardi).
-
ok grazie
-
le solite giustificazioni puerili... inflazione alle stelle, certo, ma adesso sta scendendo, costo delle materie prime, certo, ma sono scese già da un be po', pandemia? c'è ancora? guerra in russia? fra un po' finisce.
Per cui care aziende, smettetela di giustificare le vostre gestioni dando la colpa ai costi esterni, smettetela di ribaltare tutto sull'utente finale, e gestite meglio il rapporto costi / ricavi, nel caso specifico cara Panini, fate meno pubblicazioni inutili e se il capo scrive un articolo del genere, forse ha uno stipendio troppo alto rispetto alle sue competenze (peggio è solo la capa della bce totalmente incompetente)
-
Bè, l'inflazione può scendere, ma finché non diventa deflazione i prezzi salgono, magari di meno, ma salgono. C'era un articolo a riguardo su Storie di Paperi .
-
guerra in russia?
Se potevi farla finire prima potevi farlo eh
-
ricordando inoltre che l'altro capo della panini in un'intervista live proprio qui - o dintorni - disse che durante la pandemia le vendite erano aumentate... mettetevi d'accordo e date la stessa versione dei fatti, così siete complici non credibili
-
Ho letto che Topolino passerà a 3,70 a breve: dal 2018 a oggi 1 euro netto di aumento, di cui 50 cent negli ultimi 3 anni.
A me pare evidente che il problema principale sia il calo di lettori. Non ho dubbi che ci sia stata un'inversione di tendenza durante i lockdown, ma per il resto...
-
fate meno pubblicazioni inutili
A quali ti riferisci? Io seguo solo Disney e non credo che ci siano pubblicazioni inutili, anzi, mi sembra che se non avessimo i vari Estatissima, Invernissimo, ecc. che garantiscono un margine più ampio (dato che sono ristampe), credo che il settimanale costerebbe ancora di più o forse avrebbe già chiuso.
Intendo "inutile" dal punto di vista commerciale, che poi piacciano o no sono opinioni.
-
Ho letto che Topolino passerà a 3,70 a breve: dal 2018 a oggi 1 euro netto di aumento, di cui 50 cent negli ultimi 3 anni.
A me pare evidente che il problema principale sia il calo di lettori. Non ho dubbi che ci sia stata un'inversione di tendenza durante i lockdown, ma per il resto...
Bè, al calare della domanda dovrebbe diminuire il prezzo. A meno che non sappiano che chi è rimasto continuerà a comprare comunque anche se alzano i prezzi.
-
Ma direi che è inutile ogni commento di paolobar.
-
Ho letto che Topolino passerà a 3,70 a breve: dal 2018 a oggi 1 euro netto di aumento, di cui 50 cent negli ultimi 3 anni.
A me pare evidente che il problema principale sia il calo di lettori. Non ho dubbi che ci sia stata un'inversione di tendenza durante i lockdown, ma per il resto...
Da dove arriva la notizia di questo aumento?
-
Ho letto che Topolino passerà a 3,70 a breve: dal 2018 a oggi 1 euro netto di aumento, di cui 50 cent negli ultimi 3 anni.
A me pare evidente che il problema principale sia il calo di lettori. Non ho dubbi che ci sia stata un'inversione di tendenza durante i lockdown, ma per il resto...
Da dove arriva la notizia di questo aumento?
Qualcuno che dice di avere già Anteprima.
Si parla anche di Paperino e Paperone a 4,20 e Disney Big a 7,20 €.
Aspettiamo comunque di avere Anteprima sottomano. Più che altro per visualizzare tutti i prodotti e tirare le somme.
-
fate meno pubblicazioni inutili
A quali ti riferisci? Io seguo solo Disney e non credo che ci siano pubblicazioni inutili, anzi, mi sembra che se non avessimo i vari Estatissima, Invernissimo, ecc. che garantiscono un margine più ampio (dato che sono ristampe), credo che il settimanale costerebbe ancora di più o forse avrebbe già chiuso.
Intendo "inutile" dal punto di vista commerciale, che poi piacciano o no sono opinioni.
Ecco.
Oltretutto, non conosco i prezzi di tutte le pubblicazioni Disney, ma mi pare che Topolino, con i suoi 3,50 euro, sia quella che costa di meno, o comunque una di quelle che costano di meno, nonostante sia l'unica che abbia solo storie inedite, quindi in teoria dovrebbe costare più di tutte le altre!
-
Ho letto che Topolino passerà a 3,70 a breve: dal 2018 a oggi 1 euro netto di aumento, di cui 50 cent negli ultimi 3 anni.
A me pare evidente che il problema principale sia il calo di lettori. Non ho dubbi che ci sia stata un'inversione di tendenza durante i lockdown, ma per il resto...
I lettori calano e caleranno sempre di più, non c'è niente da fare; il futuro sarà, quando chiuderanno anche tutte le edicole, vendita solo su abbonamento in numeri limitati e prezzi ancora più alti, quindi facciamocelo andare bene così com'è adesso, perché domani sarà peggio!
-
3,50€ era la quota a lungo, diceva il direttore, rimandata perché già un bel sacrificio per i lettori: sinceramente credevo rappresentasse un tetto su cui stabilizzarsi per lungo tempo.
Personalmente acquisto Topolino a seconda degli indici, quindi non sempre, ma a 3,70€ ridurrò ulteriormente.
-
E' notizia di oggi che Dampyr dal numero 301 passerà a 80 pagine mantenendo lo stesso prezzo; una specie di aumento mascherato...
Quindi, o è un komplotto di questi cattivoni di editori che si sono messi tutti d'accordo per fregarci, oppure, guarda un po', forse è vero che sono costretti ad aumentarli, i prezzi!
-
A me la notizia non stupisce più di tanto.
Non so perché ma avevo un sentore che il Topo subisse un rincaro di prezzo nel breve termine.
Poi ho letto l'editoriale di Lupoi e ho pensato che, tra le testate interessate dall'aumento di prezzo, potessi esserci verisimilmente anche il libretto.
-
Certo. Anche il lettore che ha esigenze di bilancio come gli editori ha identico diritto di rinunciare all’acquisto. Senza necessariamente essere cattivoni, o fare dell’ironia su chi esprime il proprio parere dandogli nemmeno tanto velatamente del komplottista con la k.
-
E' notizia di oggi che Dampyr dal numero 301 passerà a 80 pagine mantenendo lo stesso prezzo; una specie di aumento mascherato...
Quindi, o è un komplotto di questi cattivoni di editori che si sono messi tutti d'accordo per fregarci, oppure, guarda un po', forse è vero che sono costretti ad aumentarli, i prezzi!
In quella stessa preview buona parte dei cartonati sono aumentati di 2 € (che è un aumento del 10% netto). Quelli che non lo sono sono l'ultimo numero di una serie (tenebrosa) e la conclusione di un arco narrativo (la divina congrega).
-
Certo. Anche il lettore che ha esigenze di bilancio come gli editori ha identico diritto di rinunciare all’acquisto. Senza necessariamente essere cattivoni, o fare dell’ironia su chi esprime il proprio parere dandogli nemmeno tanto velatamente del komplottista con la k.
Ovviamente, non ce l'avevo con te: non mi sembra che tu abbia mai detto che non è vero che i costi editoriali aumentano...
E' un caso che il mio intervento sia finito sotto al tuo...
-
E' notizia di oggi che Dampyr dal numero 301 passerà a 80 pagine mantenendo lo stesso prezzo; una specie di aumento mascherato...
Quindi, o è un komplotto di questi cattivoni di editori che si sono messi tutti d'accordo per fregarci, oppure, guarda un po', forse è vero che sono costretti ad aumentarli, i prezzi!
non avete capito il mio commento. Io sto dicendo che le giustificazioni che lupoi ha addotto per l'aumento sono false! non che non ci siano ragioni per un aumento.
Poi i commenti beceri da chi ha studiato economia sul dixan si commentano da soli, e l'italia è a rotoli perché ci sono al governo da sempre gente da fustino dixan.
-
fate meno pubblicazioni inutili
A quali ti riferisci? Io seguo solo Disney e non credo che ci siano pubblicazioni inutili, anzi, mi sembra che se non avessimo i vari Estatissima, Invernissimo, ecc. che garantiscono un margine più ampio (dato che sono ristampe), credo che il settimanale costerebbe ancora di più o forse avrebbe già chiuso.
Intendo "inutile" dal punto di vista commerciale, che poi piacciano o no sono opinioni.
non sai cosa sono gli eventi controfattuali, prima impara e poi commenta
-
Ho cercato in rete il nuovo numero di anteprima, ma nemmeno su Facebook sono riuscito a trovarla. Qualcuno l’ha veramente vista ed è certo di questo aumento di prezzo del settimanale, o si tratta finora di indiscrezioni?
-
Bè Lupoi era alla guida anche quando gli spillati americani sono andati a prezzi demenziali, con pubblicazioni da meno di 60 pagine che viaggiano a sei euro e carta più che scadente e cartonati da cento-centoventi pagine comodamente sopra i venti. Chiaro che non è colpa di un direttore e non credo vi sia nessun complotto ma è una strategia commerciale già vista.
Le materie prime aumentano, il circuito di distribuzione si restringe e il numero di lettori cala. Io lavoro con gli adolescenti tutti i giorni e, di circa cinquanta, a comprare fumetti sono in cinque (di cui quattro in maniera più o meno regolare e uno saltuariamente), per cui se il campione è affidabile si parla di un 10% del pubblico di potenziali compratori. (Piccolo dettaglio: leggono tutti manga, nessuno segue testate americane, italiane o europee).
Secondo le leggi di mercato citate da Fidus al diminuire della domanda cala il prezzo ma sono concetti che funzionano molto bene sulla carta e assai meno nella realtà, di base il prezzo cresce perchè le aziende devono galleggiare e dunque cercano di rientrare dai mancati introiti tentando di aumentare il margine di profitto sul numero diminuito di clienti. Non è un caso, e penso che qui lo avremo notato in molti, che anche il mercato Disney abbia subito una certa trasformazione: aumentano le ristampe "di pregio", i cartonati, si scovano autori stranieri, si ripubblicano storie di nicchia o comunque apprezzate da chi sia già addentro a questo mondo. Topolino (e con questo termine intendo in senso allargato l'intero universo fumettistico disneiano) non è più solo una pubblicazione di taglio popolare ma sta mutando, adeguandosi a un mercato di taglio più "ricercato" e adatto al collezionismo. Meno lettori che sono disposti a spendere cifre maggiori. Vent'anni fa Casty avrebbe ricevuto questa attenzione? Avremmo avuto ristampe dedicato a Rota o Hubbard? O, ancora, traduzioni di storie francesi in volumi specifici?
Lo stesso ha fatto, in modo diverso, Bonelli. Tex rimane testata popolare per eccellenza, ma si affiancano una ridda di titoli decisamente più elevati che sono pensati per un pubblico diverso da quello tradizionale.
-
fate meno pubblicazioni inutili
A quali ti riferisci? Io seguo solo Disney e non credo che ci siano pubblicazioni inutili, anzi, mi sembra che se non avessimo i vari Estatissima, Invernissimo, ecc. che garantiscono un margine più ampio (dato che sono ristampe), credo che il settimanale costerebbe ancora di più o forse avrebbe già chiuso.
Intendo "inutile" dal punto di vista commerciale, che poi piacciano o no sono opinioni.
non sai cosa sono gli eventi controfattuali, prima impara e poi commenta
E' vero: non lo so!
Però ho altri pregi. Ad esempio, se qualcuno mi pone una domanda, uso la cortesia di rispondergli invece di dirgli "sei troppo stupido per capire la riposta".
-
Ho cercato in rete il nuovo numero di anteprima, ma nemmeno su Facebook sono riuscito a trovarla. Qualcuno l’ha veramente vista ed è certo di questo aumento di prezzo del settimanale, o si tratta finora di indiscrezioni?
Ci stiamo basando (e fidando...) di chi dice di aver visto gli aumenti. Ad ora l'unica cosa di Anteprima fuoriuscita e l'editoriale dove si parla dei futuri aumenti segnalati su Anteprima stesso.
fate meno pubblicazioni inutili
A quali ti riferisci? Io seguo solo Disney e non credo che ci siano pubblicazioni inutili, anzi, mi sembra che se non avessimo i vari Estatissima, Invernissimo, ecc. che garantiscono un margine più ampio (dato che sono ristampe), credo che il settimanale costerebbe ancora di più o forse avrebbe già chiuso.
Intendo "inutile" dal punto di vista commerciale, che poi piacciano o no sono opinioni.
non sai cosa sono gli eventi controfattuali, prima impara e poi commenta
E' vero: non lo so!
Però ho altri pregi. Ad esempio, se qualcuno mi pone una domanda, uso la cortesia di rispondergli invece di dirgli "sei troppo stupido per capire la riposta".
Stai parlando con uno che non è in grado di capire quello che legge e lo interpreta a modo suo per sostenere le sue tesi.
Che parla a vanvera e che quando gli so chiedono spiegazioni offende perché non potrebbe nemmeno lui spiegarti quello che ha scritto. Lo fa sempre.
-
Se comunque le idee sono quelle di procedere ad aumenti, lo si faccia allora per i cartonati e per quei volumi indirizzati a chi vuole e può spendere. Topolino che è la base lo si lasci stare, 3,50 € alla settimana è già un prezzo che non tutte le famiglie possono permettersi di aggiungere alle altre spese, portarlo ad una cifra che è propedeutica ai quattro euro è a mio avviso definitivamente condannarlo.
-
Se i costi superano i guadagni, per forza il prezzo deve aumentare. Anche se secondo me non potranno farlo all'infinito: prima o poi la pubblicazione di 100/110 tavole inedite ogni settimana verrà a mancare.
-
Potrebbe essere che si arriverà a una pubblicazione del libretto quindicinale o addirittura mensile?
-
Purtroppo potrebbe anche essere e a quel punto saremo nell'anticamera della fine.
Gli ultimi commenti del direttore (risalngono a fine anno) ci dicono che le vendite sono stabili. Questo di per sé non è un male ma non è neanche un bene considerando che sono rimaste stabili a fronte di: notevole miglioramento della qualità grafica delle storie e delle copertine, rivoluzione del modo di raccontare per essere più vicini alla sensibilità moderna, qualità della carta leggermente superiore, pioggia di gadget, pioggia di variant e numerose storie ambientate in città italiane per catturare l'attenzione dei loro abitanti.
In pratica al settimanale hanno fatto iniezioni da cavallo e il risultato è che il paziente è stabile.
Speriamo che la barca continui ad andare avanti ma sarà sempre più di nicchia e prima o poi, per nostra somma tristezza, si fermerà.
-
I gadget in ogni caso sono sempre stati a pagamento; detto ciò, a mio modestissimo parere se necessario ritengo più lungimirante proporre aumenti per pubblicazioni destinate a chi vuole e può spendere, mantenendo il settimanale a prezzo già considerevole come è oggi, considerato che l’abbonamento ha da tempo superato i 100 euro annui e la distribuzione problematica in molte zone d’Italia.
-
Se comunque le idee sono quelle di procedere ad aumenti, lo si faccia allora per i cartonati e per quei volumi indirizzati a chi vuole e può spendere. Topolino che è la base lo si lasci stare, 3,50 € alla settimana è già un prezzo che non tutte le famiglie possono permettersi di aggiungere alle altre spese, portarlo ad una cifra che è propedeutica ai quattro euro è a mio avviso definitivamente condannarlo.
Cosa che è già stata fatta, nel silenzio senza grandi annunci e clamori adeguando il prezzo di anno in anno.
Basti vedere in ambito Disneyano il Topolino Extra che era partito a 12 € per 140-160 pagine e che oggi per 13 propone volumi a meno di 100 €.
O la Humor Collection che è passata da 14,90 a 16 € (testata varata nel 2022).
Ma anche gli special books da libreria che sono passati da 25 a 27.
E ti sto rimanendo in ambito Disneyano perché in Panini tutto ciò che è brossurato/cartonato è aumentato di 1-2 € nell'ultimo anno.
Quindi è chiaro che con l'annuncio così in pompa magna ad essere toccate saranno le testate "economiche" dove la maggior parte della gente si accorgerebbe di questo aumento.
Ma non è detto che non ci siano ritocchi anche per i volumi (per quello aspetto di vedere su Anteprima questi aumenti e la loro entità e far uscire solo l'editoriale senza il resto delle informazioni è da infami).
C'è da dire che i manga sono già stati ritoccati. Su Anteprima 400 i manga da 5,20 sono passati a 5,50. Non erano state toccate le altre fasce di prezzo.
Probabile quindi che l'entità dell'aumento possa essere di 20-30 centesimi.
Anche aumentare il prezzo dei volumi di pregio, destinati a chi vuole e può spendere, alla lunga non è mica così lungimirante. Vero che si ha magari più marginalità, ma tocca anche vedere quanti sono gli acquirenti che acquistano quel tipo di prodotti (di base meno di un prodotto economico). Niente di più facile che in realtà si guadagni più con Paperino che con un qualunque special book.
Inoltre se un volume me lo passi da 25 a 30 € devi sperare che ci sia davvero gente interessanta e con l'aumento dei prezzi uno due conti se li fa e si chiede davvero se sia interessato all'acquisto.
-
Potrebbe essere che si arriverà a una pubblicazione del libretto quindicinale o addirittura mensile?
Mi auguro proprio che non avvenga mai!
Io sono dell'idea che si dovrebbero ridurre le testate "doppione" che escono in edicola - esempio : Paperino e Paperino superstar. Tieni solo Paperino, chi vuol leggere Paperino comprerà Paperino, si eliminano i costi di una doppia distribuzione - che mal avviene delle volte - di ricerca storie da inserire nelle ristampe - di impaginazione...
O anche i best of Paperopoli - Topolina ad esempio li ingloberei nei Disney Team alternandoli alle uscite che iniziano ad essere ripetitive.. Penso che ci siano spesso dei resi di queste testate.
Io cercherei di aumentare le tirature di quello che c'è di buono e di non confondere i lettori occasionali con troppe testate anonime.
Poi vabbè queste sono mie idee da consumatore non collezionista..e tra lo sparare qualche opinione al vedere fatturati rese gestione dei costi e far andare avanti la baracca ce ne vuole..
Poi ok per le edizioni appunto da collezione per chi vuole avere storie in formati Deluxe..
-
Da un lato mi sembra incredibile che Topolino, con tutti i cambiamenti in positivo che ha avuto nel primo decennio targato Panini, abbia ancora cali di vendite. Per quanto non dichiarati apertamente (a differenza delle altre ragioni degli aumenti dei prezzi: pandemia, guerre, inflazione, distribuzione, digitalizzazione) evidentemente ci sono. E per quanto il discorso sia generalizzato a tutte le divisioni paniniane, immagino che quella Disney sia comunque coinvolta, forse più delle altre.
A questo punto non si può far altro che arrendersi ad un cambiamento sociale incontrastabile o quanto meno 'resistere' finché si può. Infatti questo calo magari lieve poteva essere ben più rovinoso se undici anni fa non ci fosse stato il cambio editoriale fra Disney Italia e Panini (ma alcuni penseranno il contrario). Per cui la 'cura' paniniana, sebbene oggettivamente negativa nei numeri, può essere letta positivamente supponendo un calo più clamoroso nel caso non ci fosse stata.
E' l'unica spiegazione che mi do perché altrimenti si potrebbe pensare che tutta la 'rivoluzione' bertaniana sia stata inutile. Tanto valeva procedere con il 'navigatore' a vista se poi i risultati sono questi, collegati più ai cambiamenti sociali che alla qualità dei prodotti confezionati. Si possono pure conquistare nuovi lettori ma se poi si perdono quelli vecchi (più legati a certe tradizioni narrative in parte mutate) il risultato finale non cambia, anzi: sicuramente saranno più numerosi i secondi dei primi, visto il calo più o meno 'regolare' delle vendite
Probabile che questi aumenti spalmati un po' su tutte le testate provocheranno la chiusura di alcune (tremo per l'Almanacco, fra gli altri). Con alcune di queste si può 'giocare' con la periodicità, allungandola, ma con il libretto, settimanale da 65 anni, il 'gioco' sembra più difficile. Tornare alla quindicinalità (se non alla mensilità) degli anni '50 sarà comunque un passaggio 'obbligato' prima di una eventuale (speriamo lontanissima) chiusura.
Non ricordo se in Francia lo 'sdoppiamento' del Journal de Mickey sia ancora 'in cantiere' o sia cosa già fatta: settimanale per i soli abbonati e quindicinale per i lettori generici. Ipotesi forse meno fattibile in Italia, considerando un parco lettori inferiore. Da abbonato ultra decennale la cosa non mi dispiacerebbe (se proprio non ci fossero alternative), per quanto lo stesso abbonamento, biennale, annuale o semestrale che fosse, subirebbe degli aumenti proporzionati ai nuovi prezzi.
-
Comunque direi che è inutile parlare del sesso degli angeli.
E' uscita Anteprima.
Su Disney non ci sono aumenti tranne forse per Darkwing Duck 2 che però ha 6 storie anziché 4 e aumenta di 2 €.
-
Comunque, io vorrei dire una cosa...
Senza fare i conti in tasca a nessuno, un anno di Topolino costa circa 180 euro (comprato in edicola; in abbonamento, anche meno); euro più, euro meno, equivalgono a circa tre pieni di benzina...
Io, che pure non uso tantissimo la macchina, di pieni ne faccio almeno una ventina, in un anno! Quindi, proporzionalmente, è una spesa quasi ininfluente...
Ora, è chiaro che una macchina serve a tante cose, mentre Topolino è una spesa "voluttuaria", in un certo senso; e capisco anche che c'è chi deve contare i centesimi per arrivare a fine mese e davvero non se lo può permettere...
Ma se uno ha uno stipendio normale, e si può permettere spese "normali" come possedere e usare un'automobile, perché dovrebbe essere un problema spendere per Topolino una cifra tutto sommato relativamente piccola?
Si dirà che bisogna vedere quanto uno sia disposto a spendere per Topolino, anche (soprattutto) per questione di gusti ("non mi piace più, perché devo comprarlo?"); è giusto!
Però, insomma, soprattutto tra di noi che siamo qui, che dovremmo essere i più appassionati, mi aspetterei un atteggiamento più "propositivo", di sostegno non dico incondizionato, ma più... "affettivo", in un certo senso!
Io, personalmente, continuerò a sostenerlo (e a comprarlo in edicola, perché voglio sostenere anche le edicole, nonostante quella sia ormai una battaglia persa...), sia perché tuttora mi piace e lo apprezzo, sia perché ci sono davvero affezionato (come faccio anche con il Giornalino, ma lì ormai è veramente solo una questione di affetto... :cry: )!
Poi, vada come deve andare...
-
Topolino è ormai così radicato nella mia routine che non credo vi rinuncerei ma, come già scritto ho tagliato di molto i disney 'aggiuntivi' negli ultimi anni. So che non dovrei manco scriverlo ma probabilmente lo comprerei anche a prezzo doppio e non certo perchè penso che li valga ma per una dipendenza che non voglio combattere. Se a questo aggiungo che mediamente apprezzo una storia a numero mentre il resto lo leggo per 'completismo' il quadro surrealista è completo.
Silenziando per un attimo il ragazzino che è in me dico che non vale quello che costa che anche se abbiamo saltato un aumento ora ne arriveranno altri non certo proporzionati all'aumento di stipendio medio ma proporzionati agli aumenti di altri beni il che rende tutti più mansueti ("eh ma aumenta tutto non avete visto il prezzo dei grissini?")
Mi chiedo quale sarà la soglia che realisticamente mi farà ponderare soluzioni alternative ma interrompere una sequenza di 45 anni lo trovo impensabile ora.
-
Se la premessa di chi può è l'acquisto ad ogni costo, allora un'ipotesi proponibile è allegare al libretto un bollettino per devolvere donazioni, lasciando che chi ne ha volontà e disponibilità aiuti la pubblicazione ad andare avanti. E si mantiene fisso il prezzo per quello che è un bene "pubblico" quale Topolino. Detto questo, ognuno ha diritto e libertà di pensarla ed agire in base al proprio contesto: personalmente, per abitudine, per ogni bene stabilisco una quota di riferimento, il cui superamento determina la scelta di un'alternativa. Relativamente ai mezzi di trasporto, dopo anni trascorsi a recarmi al lavoro in auto, sono passato ai mezzi pubblici, con i relativi disagi, ma proporzionalmente meno cari per le mie tratte dopo gli aumenti dei carburanti che hanno superato la soglia di 1,6€/litro per il gasolio. Per quanto riguarda Topolino, sono rimasto abbonato finché la soglia non ha superato i 100€/anno. Per l'acquisto in edicola, il prezzo massimo lo vedo a 3,50€/numero. Tengo poco all'auto, al salmone surgelato, ai 23°C in casa, a Topolino? Lo stipendio non aumenta di un centesimo da anni, chi può "se ne frega", chi deve far fronte a problematiche stabilisce dei limiti.
-
Ognuno di noi da un valore a ciò che acquista ma bisognerebbe cercare di essere un po' oggettivi. Se domani iniziassi a guadagnare 15k al mese non comprerei comunque un ipotetico topolino a 7€.
Da una parte la crisi di vendita dall'altra l'aumento dei costi che 'costringe' all'aumento del prezzo. Aggiungo che ho letto qui in giro che il direttore pensa all'abolizione della versione digitale che per me sarebbe stata un ipotesi plausibile con questo andazzo ad un prezzo congruo si intende
-
un anno di Topolino costa circa 180 euro (comprato in edicola; in abbonamento, anche meno); euro più, euro meno, equivalgono a circa tre pieni di benzina...
Io, che pure non uso tantissimo la macchina, di pieni ne faccio almeno una ventina, in un anno! Quindi, proporzionalmente, è una spesa quasi ininfluente...
Il problema è anche quante di queste spese "ininfluenti" uno decide di fare. Magari uno oltre all'abbonamento a Topolino ha qualche altra rivista, poi eventualmente anche Netflix, Spotify, la palestra, i gadget tecnologici che vanno cambiati spessissimo... prese singolarmente probabilmente sono tutte spese abbordabili, ma quando le metti tutte insieme cominciano a farsi sentire... e a volte si arriva a un punto in cui uno deve fare delle scelte. E le priorità sono ovviamente personali per ognuno. Quindi non mi meraviglierei se qualcuno, pur amando leggere, rinunciasse all'abbonamento a un fumetto in seguito a un aumento, anche perché, come già detto, sono ormai tanti anni che gli stipendi non crescono dello stesso passo.
-
sono ormai tanti anni che gli stipendi non crescono dello stesso passo.
8 anni che lavoro... l'unica volta che ho visto aumentare il mio stipendio è stato quando sono passato da part-time a full-time
-
Reintervengo dopo un tot di risposte per fare notare che ci sono lettori che dichiarano appunto che continueranno a comprare indifferentemente dall'aumento dei prezzi. Questa è la fascia di collezionisti a cui si rivolge il mercato in via di trasformazione e di cui parlavo.
È presumibile ipotizzare che Topolino diventerà una pubblicazione forse più rarefatta, più densa, più adulta magari e a prezzo più alto, perdendo il suo taglio popolare, contornato da una ridda di testate e uscite speciali e a cadenza più ampia (modello Bonelli, per intenderci).
A parte: sono rimasto sorpreso nel constatare che qualcuno considera la carta usata oggi di qualità migliore, quando a me sembra veramente un sottoprodotto di quelle da rotocalco.
-
Siccome sono io il qualcuno, ti rispondo. La reputo migliore di quella che era usata prima, non migliore in assoluto.
Dal mio punto di vista si sfoglia meglio, i colori (non tutti) sembrano più brillanti e l'albo ne ha guadagnato in solidità.
Non sono un esperto del settore comunque.
-
La carta mi suscita dubbi. Ho topolini che con gli anni sono diventati di una rigidità imbarazzante ma non so quanto sia colpa della 'rilegatura' o della carta (o di entrambi). Quando li apro ho sempre il timore che si spacchino quasi a metà. Questa nuova carta evita sicuramente questo fenomeno, la qualità della pagine come stampa non mi pare migliorata, sono più incline a prefarire la vecchia carta da questo punto di vista.
A suo tempo mi pare fu annunciato come un miglioramento che avrebbe avuto dei costi aggiuntivi per la stampa ma mi ha suscitato parecchi dubbi la cosa. Non sono del settore quindi mi limito a questo.
-
Come qualità di stampa forse è leggermente peggiorata (i colori mi sembrano meno vividi), ma almeno non sveglio più tutto il palazzo se mi metto a sfogliare un albo! Da questo punto di vista, la preferisco nettamente...
-
Siccome sono io il qualcuno, ti rispondo. La reputo migliore di quella che era usata prima, non migliore in assoluto.
Dal mio punto di vista si sfoglia meglio, i colori (non tutti) sembrano più brillanti e l'albo ne ha guadagnato in solidità.
Non sono un esperto del settore comunque.
Il "qualcuno" non voleva essere una provocazione, non ricordavo il nome utente mentre scrivevo dal cell.
Nemmeno io sono un esperto, quindi parliamo tutti per impressioni personali. I colori sono quelli che, a parer mio, hanno sofferto di più: trovo un generale spegnimento delle tonalità, e anche a livello di robustezza ho quasi paura a girare le pagine. L'idea è proprio quella di avere in mano un tabloid e lo si vede anche nel peso specifico dei volumi. Con la vecchia qualità l'umidità era un problema ma non so quanto ci abbiamo guadagnato. Il mio edicolante di fiducia lo ha definito direttamente "rumenta", per cui tendo a fidarmi.
La carta patinata o, comunque, da rotocalco, in ogni caso non è detto sia più economica. Se non ricordo male qualche anno fa ci fu il cambio anche in Marvel, stesso sistema, e la qualità andò tranquillamente a fondo.
Ripeto, preferenze personali ma a me sembra di trovarmi in mano una copia alleggerita, molla, fragile e opaca del vecchio libretto.
-
Non mi sono sentito provocato. Ti ho solo risposto con le mie impressioni.
In ogni caso, anche ammettendo che la carta del Topo sia scarsa, non mi sembra così più scarsa degli altri prodotti da edicola. Quasi tutto il settore usa carta scadente credo.
Rimanendo in casa Panini Disney ci sono albi con carta MOLTO peggiore. Ad esempio Paperino o Zio Paperone. Su quest'ultimo ho riletto una storia recente (sigh) del Topolino con la carta nuova e l'esperienza di lettura era decisamente inferiore.
-
Non mi sono sentito provocato. Ti ho solo risposto con le mie impressioni.
In ogni caso, anche ammettendo che la carta del Topo sia scarsa, non mi sembra così più scarsa degli altri prodotti da edicola. Quasi tutto il settore usa carta scadente credo.
Rimanendo in casa Panini Disney ci sono albi con carta MOLTO peggiore. Ad esempio Paperino o Zio Paperone. Su quest'ultimo ho riletto una storia recente (sigh) del Topolino con la carta nuova e l'esperienza di lettura era decisamente inferiore.
Assolutamente, non è un puntare il dito su una testata piuttosto che su un'altra, in generale il livello qualitativo della carta Panini è calato. Chiaramente c'è la necessità di fare fronte a un aumento del costo delle materie prime (anche un giornale completamente diverso come "Oggi", per dire, ha recentemente cambiato carta) ma non so per quanto il prodotto potrà risultare appetibile a un pubblico generalista
-
Ah bene l'aumento delle nostre riviste Disney è stato scongiurato..e nel limite del possibile, cerchiamo di sostenere queste testate..penso e spero che se panini ha annunciato aumenti e la parte Disney non è stata toccata..una parte di mercato ancora interessata a questi prodotti c'è..anche se stanno sfornando iniziative a tutto andare per andare avanti e raggiungere nuovi lettori..
Oggi mi è arrivato il numero di San Valentino e l'ho sfogliato proprio nell' intento di vedere se era presente qualche pagina di pubblicità...ricordo i Topolini degli anni d'oro spessi pieni di pagine con spot..nel volume di questa settimana non ce n'è neanche una ( a parte quelle delle testate Disney).
Eppure anche soltanto nei quotidiani che vengono letti e gettati, o nei settimanali femminili dove ci sono più messaggi pubblicitari che articoli - e anche quelli difficile che vengano conservati..ma come mai le aziende decidono di investire piuttosto su una pubblicazione usa e getta piuttosto che un Topolino che difficilmente verrà gettato,ma piuttosto avrà una seconda /terza vita passando di mano in mano .
-
ma come mai le aziende decidono di investire piuttosto su una pubblicazione usa e getta piuttosto che un Topolino che difficilmente verrà gettato,ma piuttosto avrà una seconda /terza vita passando di mano in mano .
Perché per loro è irrilevante che fine faccia la rivista dopo l'acquisto. Anzi, l'usa e getta potrebbe essere pure meglio perché il lettore, invece di rileggerne una vecchia, è costretto a comprarne una nuova.
-
ma come mai le aziende decidono di investire piuttosto su una pubblicazione usa e getta piuttosto che un Topolino che difficilmente verrà gettato,ma piuttosto avrà una seconda /terza vita passando di mano in mano .
Perché per loro è irrilevante che fine faccia la rivista dopo l'acquisto. Anzi, l'usa e getta potrebbe essere pure meglio perché il lettore, invece di rileggerne una vecchia, è costretto a comprarne una nuova.
Forse non mi sono spiegata bene , intendevo dire per chi investe denaro per fare pubblicità nei giornali.Chi compra le pagine sulle riviste.
-
Forse non mi sono spiegata bene , intendevo dire per chi investe denaro per fare pubblicità nei giornali.Chi compra le pagine sulle riviste.
Evidentemente non ha più mercato, e non è mai un buon segno.
Le aziende, soprattutto quelle grandi, valutano attentamente cosa, come e dove pubblicizzare, in quanto è uno sforzo economico non indifferente. Bisogna considerare il costo del pubblicitario, dei grafici e anche l'affitto dello spazio. Non ho idea (e non ho trovato nulla a riguardo) di quali possano essere le tariffe per Topolino, ma secondo questo tariffario (https://intercenter.regione.emilia-romagna.it/servizi-pa/convenzioni/convenzioni-scadute-e-o-esaurite/precedenti-convenzioni-scadute-e-o-esaurite/acquisto-spazi-su-quotidiani-periodici-e-gazzetta-ufficiale/Inserzioni_ListinoPrezzi_v3.pdf) anche solo per il semplice b/n si parla di investimenti non da poco.
Quindi si fa sempre attenzione a dove piazzare la pubblicità e per questo esistono le ricerche di mercato e le statistiche. Cambia il mondo, cambia anche la clientela. Poi, bisognerebbe vedere se magari sia Panini a seguire una sua linea per cui abbia magari deciso di limitare le pubblicità, dando al prodotto un taglio più snello e pulito (e riducendo la paginazione) o se appunto non ci siano così tante richieste. A conti fatti non è improbabile che si tratti della prima opzione.
Questo, e scusate se batto sempre sullo stesso tasto, rientra ancora nell'ambito di un'evoluzione del settimanale da prodotto popolare per bambini (e quindi infarcito di sponsor e pubblicità esattamente come oggi fanno i canali TV dedicati specificamente ai più giovani) a oggetto mirato a una clientela più variegata, più matura e dunque meno interessata a giocattoli e cose varie, per cui si cerca di dare un taglio più "adulto" all'intero settimanale.
Da qui le storie sulle città italiane, le saghe lunghe e quant'altro, che attirano sicuramente gli appassionati ma che dubito costituiscano davvero un elemento di interesse per il bambino X.
-
Forse non mi sono spiegata bene , intendevo dire per chi investe denaro per fare pubblicità nei giornali.Chi compra le pagine sulle riviste.
Ah ok. Avevo inteso male la domanda. Credo che oggi convenga più spendere per una pubblicità su youtube che per una su una rivista.
In ogni caso ho anche avuto la percezione che le pubblicità di giocattoli siano completamente scoparse da tutti i canali, perfino sotto Natale. Quando ero bambino non solo erano su Topolino ma per TV c'era un vero e proprio bombardamento.
Forse perché ormai giocano solo con il cellulare?
-
Pure nella versione ebook sullo store di Amazon l'Almanacco è passato da 2,99 a 3,49 euro. Temo sia forte il rischio di disincentivare i già pochi lettori di questo formato.
Anche se io resto assolutamente a favore dell'iniziativa in generale: sto leggendo ottimi albi che non avevo potuto acquistare in edicola al tempo della loro uscita.
-
Forse non mi sono spiegata bene , intendevo dire per chi investe denaro per fare pubblicità nei giornali.Chi compra le pagine sulle riviste.
Ah ok. Avevo inteso male la domanda. Credo che oggi convenga più spendere per una pubblicità su youtube che per una su una rivista.
In ogni caso ho anche avuto la percezione che le pubblicità di giocattoli siano completamente scoparse da tutti i canali, perfino sotto Natale. Quando ero bambino non solo erano su Topolino ma per TV c'era un vero e proprio bombardamento.
Forse perché ormai giocano solo con il cellulare?
posso dire che, per quel poco che vedo, si sono decisamente spostate su canali tematici:
su sky la fascia di canali per piccini ad esempio sotto natale è bella piena delle pubblicità che ai miei tempi vedevo su italia 1 e rete 4. Parlo dei vari boomerang , cartoon network ...(credo siano questi i nomi) ma mi pare il target sia quello infantile.
Dall altra parte, i miei due figli 10 e 14 anni, guardano solo roba in streaming che io ho con piani senza pubblicità e parlando di aumenti quelli dello streaming sono peggio di quelli della carta a mio parere
D'altronde sappiamo bene che una pubblicità su youtube&soci ha il 'pregio' di essere mirata, di essere contestualizzata con i gusti dell utente a differenza di quella generica di un giornale o un canale come sky.
-
Pure nella versione ebook sullo store di Amazon l'Almanacco è passato da 2,99 a 3,49 euro. Temo sia forte il rischio di disincentivare i già pochi lettori di questo formato.
Anche se io resto assolutamente a favore dell'iniziativa in generale: sto leggendo ottimi albi che non avevo potuto acquistare in edicola al tempo della loro uscita.
In realtà credo che il prezzo digitale sia proporzionati al prezzo del cartaceo. Quindi quei 50 cent in più sono legati all'aumento del prezzo dell'Almanacco cartaceo.
-
Però ci sono vari studi dai quali risulta che la pubblicità sulla stampa cartacea è più efficace e redditizia sia nel medio che nel lungo periodo... speriamo che gli sponsor nostrani se ne rendano conto e aumentino i loro investimenti nelle riviste
-
Pure nella versione ebook sullo store di Amazon l'Almanacco è passato da 2,99 a 3,49 euro. Temo sia forte il rischio di disincentivare i già pochi lettori di questo formato.
Anche se io resto assolutamente a favore dell'iniziativa in generale: sto leggendo ottimi albi che non avevo potuto acquistare in edicola al tempo della loro uscita.
In realtà credo che il prezzo digitale sia proporzionati al prezzo del cartaceo. Quindi quei 50 cent in più sono legati all'aumento del prezzo dell'Almanacco cartaceo.
Potresti avere ragione, non ho fatto un raffronto con i prezzi da edicola dei singoli numeri, anche perché sono usciti ormai parecchi anni fa. A occhio mi pare al momento solo l’Almanacco versione digitale abbia un prezzo diverso dalle prime uscite, mentre Tesori, PK, Economia, Saghe hanno ancora lo stesso prezzo. Il quarto dei Mercoledì di Pippo costa di più ma ha anche due storie in più rispetto agli altri. In effetti questo sembrerebbe confermare la tua tesi.
-
Però ci sono vari studi dai quali risulta che la pubblicità sulla stampa cartacea è più efficace e redditizia sia nel medio che nel lungo periodo... speriamo che gli sponsor nostrani se ne rendano conto e aumentino i loro investimenti nelle riviste
Sarai curioso di capirne le motivazioni se è vero. da una parte leggo di crisi dell editoria, lettori che fuggono e dall altra servizi come netflix che pur combattendo contro pirateria/condivisioni abbonamenti etc hanno ricavi sempre maggiori anche grazie a nuove forme di abbonamento più economiche ma con pubblicità
Personalmente se adesso mi dessero dei soldi per farmi citare una pubblcità che ho visto sul topo letto ieri farei fatica e mi giocherei un 'nintendo' solo perchè so che di solito c'è.
-
Però ci sono vari studi dai quali risulta che la pubblicità sulla stampa cartacea è più efficace e redditizia sia nel medio che nel lungo periodo... speriamo che gli sponsor nostrani se ne rendano conto e aumentino i loro investimenti nelle riviste
Sarai curioso di capirne le motivazioni se è vero. da una parte leggo di crisi dell editoria, lettori che fuggono e dall altra servizi come netflix che pur combattendo contro pirateria/condivisioni abbonamenti etc hanno ricavi sempre maggiori anche grazie a nuove forme di abbonamento più economiche ma con pubblicità
Personalmente se adesso mi dessero dei soldi per farmi citare una pubblcità che ho visto sul topo letto ieri farei fatica e mi giocherei un 'nintendo' solo perchè so che di solito c'è.
A me capita che prendendo vecchi numeri e rivedendo le inserzioni mi torni in mente la pubblicità che ovviamente avevo dimenticato, certe hanno il"dono" di farmi tornare indietro nel tempo ed associarla a dei ricordi di tempi passati..A me un pochino piace anche rivederle queste pagine di storia.
-
Però ci sono vari studi dai quali risulta che la pubblicità sulla stampa cartacea è più efficace e redditizia sia nel medio che nel lungo periodo... speriamo che gli sponsor nostrani se ne rendano conto e aumentino i loro investimenti nelle riviste
Secondo me è vero, è più incisiva..la guardi un attimo se non ne hai voglia, giri immediatamente la pagina oppure ti ci soffermi se ti interessa.Solo che ora si è abituati tutti a correre . è sempre un mordi e fuggi sotto tanti aspetti.. probabilmente chi decide di investire segue la moda..bisogna però vedere se è la strada giusta
-
Il punto è che pubblicità per bambini ci sono eccome, in quanto il bambino è consumatore indiretto e quindi perfetto. I canali tematici sono riempiti e vi basta aprire YouTube Kids per vedere la stessa cosa.
Il punto è che evidentemente si sono resi conto che non è più una pubblicazione direzionata nella maggior parte ai bambini, e infatti la Nintendo fa ancora pubblicità sulla testata, spingendo una consolle da 300.
Sull'aumento del prezzo della versione digitale non mi esprimo neanche, una pagliacciata.
-
Pubblicità diretta o indiretta, il paradosso è che nei paesi ricchi non si fanno più figli e c'è poco da reclamare.
-
finché non pubblicheranno i dati di vendita di tutte le testate (hanno fatto cartello per tenerli nascosti, altrimenti ci sarebbe da prendere paura) tutti gli editori hanno torto marcio.
Eppoi non ho ancora capito perché mettono i codici a barre e poi i giornali non passano allo scanner, per cui i dati di vendita devono 'calcolarli' per differenza 'a mano'... nell'era dell'intelligenza artificiale e delle colonie sulla luna
-
Pubblicità diretta o indiretta, il paradosso è che nei paesi ricchi non si fanno più figli e c'è poco da reclamare.
"Consumatore indiretto" è il termine tecnico con cui si intende il potenziale consumatore che desidera ma non spende soldi suoi. Noi adulti siamo consumatori diretti, per cui desideriamo un oggetto e lo paghiamo, essendo consapevoli della spesa e di quanto pesi sulle nostre finanze. Il bambino ovviamente non ne ha idea, per cui è "indiretto" ed è perfetto, in quanto non ha idealmente limiti.
La mancanza di pubblicità su un giornale idealmente dedicato ai bambini è estremamente significativa.