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Post - casmiki

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Commenti sulle storie / Re:Le storie fasciste di Tuffolino
« il: Sabato 8 Feb 2025, 10:30:58 »
Ecco tutto ciò che ho scoperto su Tuffolino, versione umanizzata di Topolino. Lo sostituì sulle pagine di Topolino (giornale) dal numero 478 (10 febbraio 1942) al 564 (21 dicembre 1943).

Che cosa era successo? Nel dicembre 1941 gli Stati Uniti erano entrati in guerra contro le potenze dell'Asse (tra cui l'Italia) e di conseguenza il regime costrinse i periodici a fumetti a cessare la pubblicazione dei fumetti americani tra cui Topolino (che eccezionalmente fu tollerato fino al febbraio 1942, mentre i fumetti americani erano scomparsi dall'Avventuroso già a fine dicembre 1941). A causa del divieto di pubblicare a partire dal numero 478 storie di Topolino, nel numero 477 le 27 strisce ancora non pubblicate della storia in corso (Topolino e l'illusionista) furono riassunte in sole cinque strisce (per permettere i lettori di leggere il finale della storia) e la storia successiva (Topolino agente di pubblicità) subì delle modifiche nei disegni volte a camuffarla come storia non Disney e pubblicata come Tuffolino agente di pubblicità (TG 478-495, 10 febbraio-9 giugno 1942).

Pier Lorenzo De Vita ricalcò le strisce della storia di De Maris e Gottfredson ma ridisegnò tutti i personaggi (in origine animali antropomorfi) al fine di trasformarli in esseri umani (per quanto non disegnati in stile realistico). Topolino divenne così Tuffolino, Minni Mimma e Clarabella Clara. Anche tutti gli altri personaggi furono ritoccati graficamente modificando tutte le parti del corpo animalesche (ad esempio i nasi, la coda e le orecchie). Altra modifica fu la cancellazione delle nuvolette (con conseguente completamento del disegno onde non lasciare spazi vuoti) con i dialoghi riportati in didascalie poste nella parte inferiore della vignetta (questa modifica coinvolse anche le ultime puntate di Topolino e l'illusionista e riguardò tutte le storie a fumetti per imposizione del Ministero della Cultura Popolare). Una volta raggiunto il finale della vicenda originale, Pedrocchi e De Vita decisero di allungare la storia con delle strisce completamente originali che mostravano Tuffolino organizzare la vacanza di una settimana concessa dal suo datore di lavoro. In queste strisce aggiuntive fu introdotto anche il personaggio di Pippo (versione umanizzata dell'omonimo personaggio Disney) che poi prenderà parte alla villeggiatura insieme a Tuffolino, Mimma e Clara.

La successiva storia, "Tuffolino in vacanza" (TG 496-503, 16 giugno-4 agosto 1942), è interamente originale ed è di stampo prettamente umoristico, narrando le disavventure toccate a Tuffolino, Pippo, Mimma e Clara durante la villeggiatura.
Le successive "Tuffolino e l'archeologo"  (TG 504-536, 11 agosto 1942-23 marzo 1943) e "Tuffolino e il pepe esplosivo"  (TG 537-564, 30 marzo-21 dicembre 1943), sempre completamente originali (chissà perché non sono state usate le storie di Topolino successive, come "Topolino e il boscaiolo", trasformandole in storie di Tuffolino), sono invece avventurose e in buona parte ambientate sull'isola Koralia. Di fatto si tratta della stessa avventura suddivisa in due parti ("Tuffolino e il pepe esplosivo", non a caso, viene esplicitamente definita "II episodio di Tuffolino e l'archeologo").
Spoiler: mostra

In "Tuffolino e l'archeologo" Tuffolino si presenta a un colloquio di lavoro ed è l'ultimo candidato ma dopo che il primo malcapitato esce malconcio dal colloquio gli altri si defilano e Tuffolino diventa il secondo. Superati non senza difficoltà i test attitudinali Tuffolino viene assunto dall'esimio archeologo, il professor Zompa, affinché lo accompagni in una spedizione sull'isola Koralia al fine di reperire delle prove che possano dimostrare la correttezza delle sue teorie e sconfessare quelle dell'archeologo rivale, il professor Solfa (nonché del professor Marruffo, scomparso nel nulla nel tentativo di raggiungere l'isola). Tuffolino, mentre si reca da Mimma per annunciarle che parte per un'avventura, si imbatte in Pippo che si comporta in modo paranoico, tanto da accusare Tuffolino di pedinarlo (quando in realtà erano entrambi diretti da Mimma). Tuffolino annuncia che parte per un viaggio e anche Pippo, tradendosi, dice che sparirà dalla circolazione per un po' anche se afferma di non poter dire di più perché si tratta di una questione "top secret" e ha paura che ci siano spie dappertutto. Nel frattempo il maggiordomo del professor Zompa, Lucillo detto "Cillo", viene avvicinato dall'antagonista principale della vicenda, tal Rollo, che sfrutta l'antipatia di Cillo nei confronti di Tuffolino per farsi assumere a bordo. Tuffolino si imbarca con l'archeologo ma per caso ascolta di nascosto una conversazione tra Cillo e Rollo scoprendo che stanno tramando ai danni del professore. Mentre indaga Tuffolino si imbatte in Pippo, con sorpresa reciproca. Pippo lavora in sala macchine e gli confida che Rollo, sguattero nonché sedicente medico, gli ha affidato la missione di spiare il professor Zompa al fine di provarne la follia. Secondo quanto gli ha detto Rollo, l'archeologo è pazzo (seppur in modo latente) e li condurrà alla rovina se la spedizione continuerà, per cui bisogna fermarlo. Tuffolino manifesta dubbi sulla veridicità della storia ma nel frattempo viene velatamente minacciato da Cillo che gli consiglia caldamente di rimanere nella propria cabina di notte perché girovagare per la nave nelle ore notturne potrebbe essere pericoloso. Tuffolino intuisce da ciò che Cillo e Rollo sospettano che lui sappia dei loro intrighi. Dopo un incontro non proprio amichevole con la nave del professor Solfa, Cillo e Rollo, per impedire che Tuffolino riferisca i propri sospetti al professor Zompa, inscenano un incidente facendo cadere su Tuffolino un carico pesante. In seguito al trauma cranico rimediato, la testa di Tuffolino viene quasi interamente bendata (come se Tuffolino indossasse una sorta di "turbante"), e ricoverato privo di sensi in infermeria ma Cillo e Rollo non perdono tempo e lo rapiscono imprigionandolo. Pippo li segue e scopre dove tengono rinchiuso Tuffolino ma, in base a un ragionamento contorto sulla presunta follia del professore,  decide di non intervenire per il momento ma di tenerli d'occhio di nascosto in modo da assicurarsi che garantiscano a Tuffolino le cure necessarie. Tuffolino si risveglia e tenta di uscire dalla cabina ma scopre che la porta è chiusa a chiave e dunque di essere prigioniero. In seguito la nave fa naufragio sull'isola e il suo equipaggio viene fatto prigioniero dalla tribù indigena selvaggia Buruma ma i Buruma scambiano Tuffolino per una sorta di divinità (a causa del "turbante") e Tuffolino ne approfitta per ottenere la liberazione di tutto l'equipaggio ad eccezione dei cospiratori Cillo e Rollo. Rollo confessa che il professore non è pazzo spiazzando Cillo che ne era veramente convinto. In qualche modo Rollo riesce a fuggire e i nostri eroi, raggiunti dal professor Solfa, si mettono alla ricerca del fuggitivo. Per l'ostinazione di Solfa si avvicinano incautamente a un misterioso fabbricato presidiato da uomini armati. Chiedono di parlare con il proprietario dell'edificio scoprendo che si tratta proprio di Rollo. Rollo li accoglie nel suo studio dicendo che aveva fatto di tutto per impedire loro di raggiungere l'isola ma dato che ora sono qui sarà costretto a trattenerli come prigionieri (una volta entrati non si può uscire) come già aveva fatto con Marruffo (ecco perchè era scomparso, era prigioniero di Rollo). Non ho letto le puntate finali ma a quanto pare la storia si conclude con un finale aperto: Tuffolino e Pippo in qualche modo riescono a fuggire dall'isola ma i professori Zompa, Solfa e Marruffo sono ancora prigionieri di Rollo, ponendo le premesse per il sequel.

Nella successiva "Tuffolino e il pepe esplosivo" Tuffolino e Pippo sono costretti a tornare sull'isola Koralia al duplice fine di provare la loro innocenza e di fermare i malvagi piani di Rollo. Ad accompagnarli è l'antipatico signor Bimbo (per alcuni basato su Pietro Gambadilegno, anche se non sono d'accordo, al di là dell'indubbia somiglianza fisica, in quanto Pietro è un delinquente a differenza di Bimbo che è un esponente delle forze dell'ordine) che è al comando della spedizione ed è alquanto diffidente nei loro confronti, nonché le clandestine Mimma e Clara che alla fine riescono a convincere il signor Bimbo ad accettarle a bordo minacciando di picchiarlo di nuovo con i loro ombrellini. Tuffolino fa la seguente proposta al signor Bimbo: "Io ho un forte ascendente sulla tribù degli indigeni Buruma, potremmo sfruttarlo per farci alleati quei buoni selvaggi onde combattere Rollo". Bimbo, però, rifiuta ("D'accordo un bel nulla! Voi vorreste tendermi un tranello e probabilmente consegnarci tutti ai Buruma, ma a me non la si fa"). Bimbo, diffidando di Tuffolino e dei suoi amici, punta la pistola su di loro mentre avanzano per la giungla, ma a questo punto intervengono i Buruma che liberano Tuffolino e amici facendo fuggire Bimbo che subito dopo viene fatto prigioniero dagli sgherri di Rollo. Rollo propone a Bimbo di fare lo "starnutatore" (cioè di starnutire), affermando di aver bisogno di "ottimi starnutatori" per mettere a punto il potente esplosivo "Rollo Primo" (realizzato a partire dal pepe esplosivo che dà il titolo alla storia). Bimbo però rifiuta di collaborare e Rollo decide quindi di ricorrere alla coercizione ordinando ai suoi sgherri di portare il prigioniero nel padiglione degli "starnutatori extra" dove viene collegato a dei macchinari. Nel frattempo Tuffolino e Pippo, con l'aiuto dei Buruma, tentano di fare irruzione nel quartier generale di Rollo, al fine di fermare i suoi piani e liberare i prigionieri (tra cui i professori Zompa, Solfa e Marruffo). Approfittando del caos provocato dall'assalto dei Buruma, Tuffolino e Pippo riescono a sabotare i macchinari e a far saltare in aria Rollo e i suoi scagnozzi. I prigionieri vengono liberati e tutti acclamano Tuffolino tranne Bimbo che è scontento perchè non può arrestare Rollo, che è stato scaraventato in aria dall'esplosione, e non vuole tornare dai superiori a mani vuote. Noncuranti delle lamentele di Bimbo, tutti si imbarcano, salutati dai Buruma. Sulla nave Bimbo continua a lamentarsi ma Tuffolino, puntando il dito in alto, lo rassicura che sta per essere accontentato. Pochi secondi dopo Rollo precipita sulla nave e viene arrestato dal signor Bimbo. L'ultima vignetta della storia mostra la nave in mare con la didascalia "E la spedizione torna in patria col suo carico di passeggeri soddisfatti".
 

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Purtroppo di queste storie ho letto solo alcune puntate e a volte le scansioni erano a risoluzione talmente bassa da rendere illeggibili i dialoghi, ma se venissero ristampate in forma organica in un volume ad esempio dell'ANAFI io lo comprerei. Comprare i vecchi Topolino giornale non mi attrae, sia per il costo non indifferente sia perchè non so se mi interesserebbero gli altri fumetti pubblicati all'epoca sul Topolino giornale.

Le storie mi sembrano interessanti e intriganti (soprattutto "Tuffolino e l'archeologo"), anche se possono peccare di ingenuità in alcuni punti. Pippo mi sembra che sia stato caratterizzato abbastanza bene da Pedrocchi. Mi sono piaciuti di più i disegni di Pier Lorenzo De Vita rispetto a quelli dell'autore incerto dei disegni dell'ultima storia (forse da identificare con Gustavo Petronio). Mi ha fatto piacere scoprire ieri (trovando scansioni delle ultime tre puntate) che "Tuffolino e il pepe esplosivo" ha un finale (temevo che la storia non fosse stata ultimata per via dell'improvvisa sospensione bellica) che è tutto sommato soddisfacente (seppur dai toni cartooneschi e slapstick). Sarebbe stato interessante trasformarle in storie di Topolino (oggi credo che non si possa fare soprattutto per via della presenza dei selvaggi Buruma e altri elementi politicamente scorretti).

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[...] Evidentemente nei primi anni '70 in Brasile c'era un forte e particolare 'politically correct' chissà se collegato in qualche modo alla dittatura militare che all'epoca imperava in quel paese. [...]
Sì, in effetti gli articoli di approfondimento pubblicati su "Lendas Disney 1 - Superpato original" (che ha pubblicato nel 2018 le prime tre storie in versione integrale) citano gli "implacabili censori della dittatura militare" retta da Emílio Garrastazu Médici tra le cause della censura.

Qui https://vortexcultural.com.br/quadrinhos-e-hqs/resenha-lendas-disney-n01-superpato-original/ si legge "In terra brasiliana, il personaggio fu pubblicato per la prima volta nel 1973, ma subì diversi tagli e modifiche, sia nelle illustrazioni che nelle sceneggiature, con pagine eliminate e il finale completamente rifatto in Brasile. Ciò era dovuto alla forte censura della dittatura militare, all’epoca comandata dal generale Emílio Garrastazu Médici. Nelle storie pubblicate integralmente in questo numero, vediamo un Paperino molto diverso da quello che conosciamo, dal carattere più che dubbio, che infrange la legge e aggredisce gli agenti di polizia – qualcosa che non avrebbe mai superato la censura negli anni di piombo in Brasile."

Purtroppo non tutte le storie del Paperinik di Guido Martina sono state pubblicate in Brasile (ad esempio non è mai stata pubblicata "Paperinik e la bella addormentata"), altre (tra cui "Paperinik e la giustizia ultrasonica") sono state pubblicate solo nella versione rimontata/censurata. Solo alcune storie sono state ristampate in versione non rimontata e integrale - tra cui le prime tre storie ("Paperinik il diabolico vendicatore", "Paperinik alla riscossa" e "Paperinik torna a colpire"). Sarebbe auspicabile una loro pubblicazione organica e integrale in una collana dedicata al personaggio.

Segnalo i rimaneggiamenti e le censure subite dalle prime storie di Paperinik in occasione della loro prima pubblicazione in Brasile negli anni settanta.
Ciao, casmiki. Non so dove tu abbia recuperato le informazioni del tuo post, ma le avevo riportate io stesso più di tre anni fa sul mio blog. Che io sappia, non erano mai state discusse prima o, comunque, io non ne avevo mai letto a proposito

Qui, il link originale al mio post e qui il link inducks alla pubblicazione dell'articolo su una fanzine tedesca.

Innanzitutto complimenti per il tuo blog - una vera miniera di curiosità e informazioni - e per essere stato probabilmente il primo a parlarne in Europa (ora che ci penso credo di essere venuto a conoscenza delle censure brasiliane proprio leggendo il tuo blog tre anni fa, ma non l'ho consultato di recente e ho approfondito la questione usando piuttosto i blog brasiliani). In Brasile già se n'era cominciato a parlare almeno tre anni prima, nel 2018, in occasione dell'uscita del volume "Lendas Disney 1 - Superpato Original", i cui articoli di approfondimento menzionavano le censure apportate negli anni settanta. Questo blog  https://blogdosesquilos.blogspot.com/2018/03/lendas-disney-1-superpato.html, in particolare, è la fonte principale da cui ho recuperato le informazioni.

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Segnalo i rimaneggiamenti e le censure subite dalle prime storie di Paperinik in occasione della loro prima pubblicazione in Brasile negli anni settanta.

Paperinik il diabolico vendicatore

La storia fu pubblicata in Brasile su Almanaque Disney n. 27 (agosto 1973) in versione rimontata e censurata. Furono eliminate alcune vignette ree di mettere in ridicolo le forze dell'ordine (quelle in cui Paperinik sfonda il posto di blocco, quelle in cui i poliziotti finiscono in acqua e quelle in cui Paperinik stende i poliziotti a Villa Rosa). Ma soprattutto fu riscritto e ridisegnato il finale ritenendo evidentemente ingiusto che l'innocente Gastone venisse accusato del furto e punito ingiustamente.



Nel finale apocrifo brasiliano Paperone e i nipotini comunicano a Paperino che Gastone non è il colpevole in quanto è stato scagionato dalla domestica che gli ha fornito un alibi (la domestica ha testimoniato che Gastone stava dormendo la notte del furto, dunque non può essere Paperinik), e che la ricerca del vero ladro (Paperinik) sarebbe proseguita. Da notare che nella versione brasiliana Paperino appaia visibilmente preoccupato e intimidito, mentre nella versione italiana aveva un'espressione diabolica (memorabile la frase "Non chiamarmi nipote! Chiamami vendetta!").

Paperinik alla riscossa


La storia fu pubblicata su Almanaque Disney n. 28 (settembre 1973) con il finale completamente ridisegnato e stravolto.



Nel finale apocrifo brasiliano Gastone smaschera Paperino scoprendo la sua identità segreta e rivelandola ai parenti. Guidato dalla sua proverbiale fortuna, Gastone è entrato (senza permesso) a casa di Paperino e ha scoperto il covo di Paperinik e il diario di Fantomius. Paperino, sgamato, confessa tutto, apparentemente pentito per le proprie azioni, e giura che non avrebbe mai più vestito i panni del diabolico vendicatore (con i nipotini lieti del ritorno di Paperino alla legalità).

Paperinik e la giustizia ultrasonica

Dopo la pubblicazione delle prime due storie il personaggio scomparve dalle pubblicazioni brasiliane per quasi cinque anni, evidentemente perché la casa editrice Abril non era interessata a pubblicare altre storie sul personaggio. Nel 1978 la situazione cambiò e il mensile Tio Patinhas cominciò a pubblicare regolarmente le storie del personaggio a partire da Paperinik e la giustizia ultrasonica (Tio Patinhas n. 155 del giugno 1978). Per reintrodurre il personaggio (pressoché sconosciuto in Brasile dato che le due storie precedenti erano state pubblicate una sola volta cinque anni prima) vennero inserite quasi due pagine di riepilogo degli eventi precedenti in sostituzione delle prime due pagine della versione originale (solo l'ultima vignetta della seconda tavola italiana non fu tagliata).



Inoltre, per ovviare al problema che nel finale apocrifo brasiliano di Paperinik alla riscossa Paperinik era stato smascherato da Gastone, a circa metà storia fu aggiunta una sequenza in cui Paperino/Paperinik ricorreva alle car-can per far dimenticare la propria identità segreta al parentado.



Questa (e altre storie pubblicate nei mesi successivi, soprattutto se di Guido Martina) continuarono a subire delle censure: ad esempio furono rimosse alcune sequenze con il battipanni usato come strumento di punizione corporale mentre in altri casi le vignette incriminate non furono tagliate ma semplicemente modificate cancellando il battipanni dalle mani di Paperino; in "Paperinik torna a colpire" furono rimosse le vignette in cui Gastone veniva investito dall'ambulanza, e la storia si conclude con Paperone che si dispera sbattendo la testa contro l'idrante tagliando (inspiegabilmente) la distribuzione del denaro da parte del Paperinik robot. Solo recentemente, a partire dal 2009, i lettori brasiliani hanno potuto leggere le prime storie in versione integrale in volumi come "Lendas Disney: Superpato original" (2018) o "Superpato 40 Anos" (2009).

Edit: ho corretto alcune imprecisioni. La fonte principale è http://blogdosesquilos.blogspot.com/2018/03/lendas-disney-1-superpato.html.

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Topolino / Re:Topolino 3499
« il: Lunedì 26 Dic 2022, 18:30:39 »
Danni... mi fai prendere un colpo conker! :rotfl:

be’, sì, danni perché il Don con le sue manie di continuity e bolla temporale rappresenta una minuscola eccezione tra le migliaia e migliaia di storie a fumetti Disney

(sottolineo eccezione)
E io sottolineo anche che la sua è una personalissima continuity e se, data la sua fama, posso accettare che alcune cose da lui introdotte possano essere seguite dalla maggioranza, altre opere di "riscrittura" storica come le parentele di Zio Paperone con Paperoga e Gastone non le accetterò mai  :tongue:
Parentele? È corretto. Barks nella storia "Paperino e l'isola misteriosa" ha fatto esclamare a Gastone: "Paperon de' Paperoni è mio zio per parte di padre... è anch'io erediterò una grossa fetta della sua fortuna!".
Nella storia originale Barks lega una parentela stretta tra Gastone e lo Zione, di sangue, poi Don nel suo albero genealogico rende Gastone figlio della sorella di Quackmore (Dapnhe) ovvero il padre di Paperino e marito di Ortensia. Mentre Paperino è figlio di sua sorella, quindi veramente nipote, Gastone sarebbe il figlio della sorella del marito della sorella di Paperone! :lamp: :embarrassed: Dopo questa storia, Barks compilò diversi alberi genealogici fortemente legati a quelli di Don, che poi li ha riutilizzati, solamente aggiungendo vari personaggi e non modificandone particolarmente ;;D. Scusate l'OT e il mal di testa, ma dovevo reagire. Se poi ho sbagliato qualcosa Karabandagore ha il diritto di correggermi... ;D
Le ultime due foto sono appunti di Barks ;;D

Attenzione a non confondere Barks con il traduttore italiano (non è detto che la traduzione italiana sia fedele e in questo caso non lo è). Nella versione originale di "Paperino e l'isola misteriosa" ("Race to the south seas") Gastone afferma "So what? Scrooge McDuck is my mother's brother's brother-in-law, and I'm going to get a big cut of his fortune, too" ("E con ciò? Paperon De' Paperoni è il cognato del fratello di mia madre, e anch'io erediterò una grossa fetta della sua fortuna"), affermazione usata da Don Rosa per realizzare l'albero genealogico (nel quale Paperone risulta essere, non a caso, il cognato del fratello della madre di Gastone). Nella stessa storia la radio definisce Gastone un "nephew-in-law" ("nipote acquisito") di Paperone e quando Gastone lo ritrova e osa chiamarlo "Uncle Scrooge" ("Zio Paperone") il vecchio cilindro gli dice "I'm not your uncle" (sia per rabbia sia perché effettivamente non è suo zio in senso stretto). Certo il fatto che Barks se ne fregasse della continuity e dell'accuratezza nel riferire l'esatto legame di parentela tra Paperone e Gastone è esemplificato dal fatto che nella stessa storia l'avvocato definisca Gastone "Scrooge McDuck's sister-in-law's son" ("il figlio della cognata di Paperone") in contradizione con l'affermazione precedente (che implica che Gastone sia il figlio della cognata della sorella di Paperone), a meno che non avesse voluto semplificare usando impropriamente il termine "cognata" per riferirsi alla "cognata della sorella". Barks, nella corrispondenza con il Don, ha riconosciuto l'errore descrivendo Gastone come il figlio della cognata della sorella di Paperone e facendo riferimento proprio a "Race to the south seas".



Ci sono altre due storie di Barks in cui nella versione originale (tralasciando le infedeli traduzioni italiane) viene lasciato intendere che Gastone non sia un nipote vero e proprio di Paperone, al più un lontano nipote. Nella versione originale di "Paperino e il sentiero dell'unicorno" Gastone chiama Paperone "old guy", "old Scrooge", "old Scrooge McDuck" ma mai "Uncle Scrooge", se non con l'aggiunta di "his" per specificare che è lo zio di Paperino, nella frase "Ma bene! Il mio rumoroso cugino Paperino sta andando da suo zio Paperone! Chissà che c'è in ballo?" (traduzione letterale). Nella versione originale della storia "Paperino e l'arcobaleno" Paperone, pensando ai suoi eredi, definisce Paperino un "nephew" e Gastone un "distant nephew", dunque Paperino è un parente più stretto di Paperone rispetto a Gastone.

Don Rosa ha letto la versione originale, nella versione italiana la parentela tra Paperone e Gastone è stata alterata fin dalla prima traduzione (presumibilmente di Guido Martina). Che Gastone chiami Paperone "zio" nonostante sia il fratello della zia acquisita ci può stare. Ben più problematico giustificare il fatto che Gastone sia erede di Paperone nonostante sia semplicemente il figlio della cognata della sorella, a meno che non fosse stato adottato da Matilda De' Paperoni. Forse è proprio per giustificare il fatto che Gastone sia erede di Paperone che il traduttore ha preferito farlo passare per un nipote vero e proprio. In ogni caso avrei preferito una traduzione più fedele.

Fonti: http://goofy313g.free.fr/calisota_online/trees/ducktrees/barks.html#v2 e https://nafsk.se/dcml/chars/gladstone.html nonché le storie in versione originale (già in passato un altro utente aveva fatto notare in https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,5457.0/all.html gli errori di traduzione nella storia "Paperino e l'isola misteriosa" per quanto riguarda la parentela tra Paperone e Gastone).

Tornando in topic, ho apprezzato abbastanza la storia "Fama", un bel omaggio alla saga di Don Rosa. Per quanto riguarda il nuovo capitolo della saga della spada di ghiaccio rimango perplesso per la ripresa di cicli memorabili legati a un solo autore da parte di altri autori (come nel caso di Reginella, c'era proprio bisogno di nuove storie non realizzate da Cimino dove l'amore tra i due diventa "legame somatocosmico" o ancora peggio "amicizia"?). C'è il rischio di rovinare queste saghe (considerate dei capolavori del fumetto Disney) con seguiti magari non all'altezza, certo il lettore può benissimo considerarli come "apocrifi" o "non canonici" e fare come se non esistessero qualora risultassero non ben riusciti, in altri casi magari risultano dei capolavori. Per il sequel delle lenticchie di Babilonia attendo di leggere tutte le puntate per esprimermi. In generale per le storie a puntate preferisco non esprimere un giudizio in quanto non ho ancora recuperato le puntate precedenti (magari per la spada di ghiaccio lo faccio, la saga della "Fridonia World Cup" non mi interessa, poi magari mi sforzerò di leggerla). In generale i numeri 3499 e 3500 mi sono sembrati dei buoni numeri, però le storie a puntate sono troppe.

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Non credo proprio che si possano postare intere storie, torrent o link a siti dove è possibile leggere online la storia in modo illegale. Quello che si potrebbe fare è postare solo alcune tavole o vignette particolarmente eclatanti oppure riportare le differenze più eclatanti tra i dialoghi senza postare necessariamente immagini (come si fa già nel topic del "Politically correct").

In ogni caso non definirei l'edizione statunitense quella originale. Prima di tutto perché si tratta di una storia danese prodotta dalla Egmont. In secondo luogo perché gli adattatori americani di norma traducono o adattano i dialoghi in modo alquanto libero e infedele (anche se devo ammettere che spesso, ma non sempre, le modifiche attuate migliorano la storia), non esitando a rimaneggiare i dialoghi anche delle storie la cui sceneggiatura originale è stata scritta in lingua inglese (come quelle Egmont e dello Studio Disney) qualora lo ritengano necessario (per esempio quando scritte da non madrelingua ma anche da madrelingua che magari hanno scritto dei dialoghi scialbi). Quando i dialoghi di una storia Egmont o dello Studio Disney vengono rimaneggiati dagli adattatori americani, in genere ciò viene segnalato nei credits, dove gli autori del rimaneggiamento dei dialoghi vengono accreditati o del "dialogue" o, nei vecchi numeri della Gladstone, dello "script". Nel caso specifico, la storia "Zio Paperone e il pappagallo... 63.321.424" https://inducks.org/story.php?c=D++6548 è stata rimaneggiata come si può vedere dal fatto che il titolo originale ("Long Duck-Silvers Treasure") è stato cambiato in "Trail of the Polka-Dot Parrot" ma soprattutto dal fatto che nei credits dell'albo americano lo "script" non viene accreditato allo sceneggiatore originale (che non viene nemmeno menzionato) ma al redattore della Gladstone a cui era stato affidato l'adattamento dei dialoghi delle storie importate.

Comunque, a prescindere dal fatto che i dialoghi dell'edizione americana non sono quelli originali ma sono stati rimaneggiati (non so quanto radicalmente, potrebbero essere state anche modifiche minori) dalla Gladstone, è indubbio che la versione italiana abbia impoverito i dialoghi, vedasi confronto tra https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/webusers/webusers/2006/05/dk_aa1982_37g_001.jpg&normalsize=1 e https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/webusers/webusers/2017/10/it_mg_0341c_001.jpg&normalsize=1 . Inoltre, se non erro, qualcuno che aveva letto le storie danesi in tedesco (sui "Lustiges Taschenbuch") aveva segnalato che la traduzione italiana era di pessima qualità rispetto all'edizione tedesca.

Restando in tema di traduzioni infedeli in senso peggiorativo, personalmente a me non è piaciuto come sono state tradotte le storie di Barks sui numeri dal 15 al 69 di "Zio Paperone". Alcuni dicono che la traduzione è "più fedele" ma non concordo affatto. A parte che i dialoghi originali sono stati censurati in nome dell'ambientalismo (con il caso estremo di "Zio Paperone e l'elefante picchiettato") ma mi è capitato di confrontare la traduzione degli anni quaranta/cinquanta (di Guido Martina o di chi per lui) con quella odierna e nella maggioranza dei casi mi è sembrata più fedele quella vecchia. Quella nuova peraltro tende a rimuovere ogni riferimento a oggetti obsoleti (nella nuova traduzione il grammofono diventa lo stereo e un biglietto dell'omnibus diventa un francobollo). Alcuni errori (o infedeltà) della vecchia traduzione sono stati mantenuti come quelli relativi alla "parentela" tra Paperone e Gastone (nella versione italiana Gastone lo chiama "zio Paperone" anche laddove nella versione originale lo chiamava "old Scrooge", anche se ci sono storie di Barks in cui effettivamente Gastone chiama Paperone "Uncle Scrooge", e "Scrooge McDuck is my mother's brother's brother-in-law", cioè "Paperon De' Paperoni è il cognato del fratello di mia madre", diventa "Paperon De' Paperoni è mio zio per parte di padre" come nella prima traduzione italiana). Inoltre la traduzione di Guido Martina (o di chi per lui) mi sembra più brillante dal punto di vista lessicale, con l'uso sapiente di termini aulici o comunque desueti che contribuiscono a rendere memorabili certi dialoghi (mitico in particolare il riferimento ai "festini orgiastici" nella vecchia traduzione italiana di "Paperino contro l'uomo d'oro" per quanto riguarda quelli che causano ilarità).

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Testate Chiuse / Re: Disney Anni d`oro n.15
« il: Venerdì 22 Lug 2011, 21:12:31 »
Uffa e io che speravo che pubblicassero l`intervista alla figlia di Walt Disney...

In un post del suo blog, Luca Boschi aveva detto che aveva intervistato la figlia di Walt Disney e che l`intervista sarebbe stata pubblicata su qualche testata. Aveva poi aggiunto che le aveva mostrato un numero di Disney Anni d`Oro (quello di due mesi fa) e lei aveva detto che i disegni degli autori italiani erano bellissimi. Io avevo collegato le due cose: pensavo che le avesse mostrato un numero di Anni d`Oro per dirle "ti intervisto per conto di questa testata" o qualcosa del genere. Ma forse visto il livello delle interviste solite (comici, attori, VIP), forse me lo dovevo aspettare che non l`avrebbero pubblicato qui. Una volta che potevano pubblicare un intervista a tema, non l`hanno fatto. E ora dove verrà pubblicata questa intervista? In qualche altra testata, o posso sperare su Disney Anni d`Oro tra due mesi? (ma se era già pronta, perché non pubblicarla in questo numero? Per questo credo che la pubblicheranno in un altra testata).

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>>>pertanto le storie da includere sarebbero solo quelle sceneggiate  da Scarpa: se ci inseriamo anche tutte le storie e storielline che da lui sono state solo disegnate non ne usciamo più se non con un minestrone insipido e sensa senso.

Però così verrebbero esclusi capolavori come "Il doppio mistero di Macchia Nera", "Storia e gloria della Dinastia dei Paperi" e "Paperin Fracassa". L`ideale sarebbe: tutte le storie di Scarpa autore completo più le più significative tra quelle solo disegnate (per esempio, oltre ai capolavori sopra citati, "Biancaneve e verdefiamma" fu la sua prima storia disney in assoluto, quindi è assolutamente da pubblicare in un opera dedicata a Scarpa).

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Testate Chiuse / Re: Tesori Disney - Discussione generale
« il: Sabato 6 Ott 2012, 15:09:53 »
Speravo in qualcosa di meglio.
Il teatro Alambrah non l'avevo mai sentito.
O meglio, ricordo di aver letto molti anni fa una parodia di Miseria e nobiltà (di cui però non ricordo la trama) ma non ricordavo che facesse parte di un ciclo chiamato Teatro Alambrah. Qualcuno sa dirmi da quali storie è formata questa serie di parodie di opere teatrali? INDUCKS non contiene una "subseries" "Teatro Alambrah" (forse sarebbe il caso di crearla e categorizzare le storie che ne fanno parte).

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Testate Speciali / Re: Nuove testate Disney
« il: Sabato 6 Ott 2012, 15:49:31 »
I miei complimenti a Gervasio, per lo splash panel, davvero ben curato per gli sfondi e la prospettiva, direi spettacolare! Immagino che ci sarà voluta una giornata intera per disegnare quella tavola...

Sono indeciso se comprarlo o no, sono interessato alle storie classiche di Paperinik degli anni settanta (credo di possederne attualmente solo tre, Il diabolico vendicatore, quella in cui Paperinik ruba a Rockerduck uno scarabeo per conto di Paperone e quella del quadro La bella addormentata, ovviamente da piccolo ne avevo letto delle altre come quelle di Paperinika e una che riguardava la frase latina "Sursum corda"/"In alto i cuori") e la storia cult di questo numero la possiedo già, forse anche in più copie, dato che è pluriristampata...

Vale la pena comprarlo per la storia (non quella inedita) di Gervasio? Io non lo so, credo di non aver mai letto una storia di Gervasio (o forse non me le ricordo). Smisi di leggere Topolino alla fine del 2001, e dopo questa data ho letto pochissimi numeri, in pratica due numeri del 2005 perché regalati da un amico (e contenenti storie di Casty), tre numeri del 2010 contenenti storie di Casty e il primo numero del 2012 (uscito in realtà negli ultimi giorni del 2011)! Quindi gli autori "nuovi" non li conosco bene, da quando ho cominciato a riappassionarmi ai fumetti disney (intorno al 2005), sono interessato soprattutto alle storie vecchie antecedenti gli anni novanta. Però, dato che avete osannato Gervasio per le sue storie di Paperinik come Dolly Paprika (che io non ho mai letto, ho solo letto le vostre reazioni entusiaste), forse potrebbe valerne la pena comprarlo? Io di certo avrei preferito che il primo numero avesse contenuto solo le prime 3/4 storie di Paperinik, dato che i primi sei numeri di Paperinik Cult non li tengo, e vorrei reperire le storie contenute nei suddetti numeri.

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Testate Speciali / Re: Tesori Disney n.7 Paperino contro Saturno
« il: Mercoledì 11 Ago 2010, 09:15:36 »
Io questo numero sono riuscito a trovarlo per miracolo, dopo aver girato per tutte le edicole della mia città.

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Testate Speciali / Re: Tesori Disney n.7 Paperino contro Saturno
« il: Martedì 10 Ago 2010, 20:33:02 »
Ora però imploriamo (mai plurale maiestatis fu più incongruo) un numero di "Tesori" dedicato alla saga bottariana di Pippo e Nocciola ;) ;)

Ma non sono troppe le storie con Pippo e Nocciola (realizzate anche da altri autori)? IMHO ci vorrebbe più di un volume!

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Testate Speciali / Re: Tesori Disney n.7 Paperino contro Saturno
« il: Venerdì 23 Lug 2010, 19:02:36 »
Secondo voi vale la pena comprare il volume se già si possiede la prima storia su "Trilogia di Paperino"? Premetto che non ho acquistato altri numeri della collana. Gli articoli e le storie successive valgono da soli l'acquisto?
Sì perché è la prima ristampa della storia in edizione integrale dopo quella della Comic Art. Nelle precedenti ristampe alcune tavole erano state eliminate. Ora sono state ripristinate ma sono in bianco e nero.

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Topolino / Re: Topolino 2855
« il: Sabato 14 Ago 2010, 11:50:00 »

ma Topolino ha il parkinson?D'accordo che manco io mi ricordo con chi stavo a scuola,ma è perchè a scuola dormivo tutte e 8 le ore,letteralmente.Lui invece.....

Non ho letto la storia ma se Topolino ha problemi di memoria forse volevi dire Alzhaimer, non parkinson. Il parkinson compromette il controllo di alcune parti del corpo, tipo le mani che tremano da sole, non c'entra niente con la memoria.    

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Testate Straniere / Re: Disney comic books USA
« il: Giovedì 21 Apr 2011, 12:33:48 »
Confermata la mancata pubblicazione di WDC, U$, DD e MM per il mese di luglio qui http://www.comicscontinuum.com/stories/1104/20/boomjuly.htm

Pubblicheranno però a luglio il volume dedicato a Four Colour Comics e il secondo volume di Donald Duck Treasury di Don Rosa! Magra consolazione... Quello che mi chiedo è: se la Disney avesse veramente tolto i diritti di pubblicazione alla Boom, perché a luglio usciranno comunque i due volumi speciali? Forse perché erano stati già annunciati, e quindi la Boom anche se avesse perso i diritti potrebbe ancora pubblicarli? Certo che i fumetti disney statunitensi hanno una storia travagliata... La Gladstone fallisce nel 1998, e solo nel 2003 riprendono ad essere pubblicati, nel dicembre 2008 anche la Gemstone perde la licenza e solo nel settembre 2009 le pubblicazioni riprendono con la Boom... E ora anche la Boom proprio in occasione del 70° anniversario di WDC, proprio quando sembrava aver imboccato la via giusta, succede questo.

Aspettiamo il comunicato ufficiale della Boom con le motivazioni di cosa sta succedendo, ma tutte queste brutte notizie messe insieme mi fanno presagire un futuro nero...

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Testate Straniere / Re: Disney comic books USA
« il: Giovedì 21 Apr 2011, 09:22:00 »
Brutte notizie purtroppo!!! :'(
La Boom per il mese di luglio pubblicherà a quanto pare solo le testate Disney Afternoon (Darkwing Duck, Cip e Ciop agenti speciali e Duck Tales). Alle email dei lettori chiedenti spiegazioni la Boom non ha proprio risposto, il che fa pensare a qualcosa di grave. L'ipotesi più probabile è che la Disney abbia tolto la licenza alla Boom e che la stia per dare alla Marvel!
Peccato perché la Boom stava facendo davvero un ottimo lavoro, pubblicando storie rare statunitensi, storie danesi scelte tra le migliori e lo stesso vale per le italiane.

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