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Commenti sulle storie / Re:Le storie fasciste di Tuffolino
« il: Sabato 8 Feb 2025, 10:30:58 »
Ecco tutto ciò che ho scoperto su Tuffolino, versione umanizzata di Topolino. Lo sostituì sulle pagine di Topolino (giornale) dal numero 478 (10 febbraio 1942) al 564 (21 dicembre 1943).
Che cosa era successo? Nel dicembre 1941 gli Stati Uniti erano entrati in guerra contro le potenze dell'Asse (tra cui l'Italia) e di conseguenza il regime costrinse i periodici a fumetti a cessare la pubblicazione dei fumetti americani tra cui Topolino (che eccezionalmente fu tollerato fino al febbraio 1942, mentre i fumetti americani erano scomparsi dall'Avventuroso già a fine dicembre 1941). A causa del divieto di pubblicare a partire dal numero 478 storie di Topolino, nel numero 477 le 27 strisce ancora non pubblicate della storia in corso (Topolino e l'illusionista) furono riassunte in sole cinque strisce (per permettere i lettori di leggere il finale della storia) e la storia successiva (Topolino agente di pubblicità) subì delle modifiche nei disegni volte a camuffarla come storia non Disney e pubblicata come Tuffolino agente di pubblicità (TG 478-495, 10 febbraio-9 giugno 1942).
Pier Lorenzo De Vita ricalcò le strisce della storia di De Maris e Gottfredson ma ridisegnò tutti i personaggi (in origine animali antropomorfi) al fine di trasformarli in esseri umani (per quanto non disegnati in stile realistico). Topolino divenne così Tuffolino, Minni Mimma e Clarabella Clara. Anche tutti gli altri personaggi furono ritoccati graficamente modificando tutte le parti del corpo animalesche (ad esempio i nasi, la coda e le orecchie). Altra modifica fu la cancellazione delle nuvolette (con conseguente completamento del disegno onde non lasciare spazi vuoti) con i dialoghi riportati in didascalie poste nella parte inferiore della vignetta (questa modifica coinvolse anche le ultime puntate di Topolino e l'illusionista e riguardò tutte le storie a fumetti per imposizione del Ministero della Cultura Popolare). Una volta raggiunto il finale della vicenda originale, Pedrocchi e De Vita decisero di allungare la storia con delle strisce completamente originali che mostravano Tuffolino organizzare la vacanza di una settimana concessa dal suo datore di lavoro. In queste strisce aggiuntive fu introdotto anche il personaggio di Pippo (versione umanizzata dell'omonimo personaggio Disney) che poi prenderà parte alla villeggiatura insieme a Tuffolino, Mimma e Clara.

La successiva storia, "Tuffolino in vacanza" (TG 496-503, 16 giugno-4 agosto 1942), è interamente originale ed è di stampo prettamente umoristico, narrando le disavventure toccate a Tuffolino, Pippo, Mimma e Clara durante la villeggiatura.
Le successive "Tuffolino e l'archeologo" (TG 504-536, 11 agosto 1942-23 marzo 1943) e "Tuffolino e il pepe esplosivo" (TG 537-564, 30 marzo-21 dicembre 1943), sempre completamente originali (chissà perché non sono state usate le storie di Topolino successive, come "Topolino e il boscaiolo", trasformandole in storie di Tuffolino), sono invece avventurose e in buona parte ambientate sull'isola Koralia. Di fatto si tratta della stessa avventura suddivisa in due parti ("Tuffolino e il pepe esplosivo", non a caso, viene esplicitamente definita "II episodio di Tuffolino e l'archeologo").
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Purtroppo di queste storie ho letto solo alcune puntate e a volte le scansioni erano a risoluzione talmente bassa da rendere illeggibili i dialoghi, ma se venissero ristampate in forma organica in un volume ad esempio dell'ANAFI io lo comprerei. Comprare i vecchi Topolino giornale non mi attrae, sia per il costo non indifferente sia perchè non so se mi interesserebbero gli altri fumetti pubblicati all'epoca sul Topolino giornale.
Le storie mi sembrano interessanti e intriganti (soprattutto "Tuffolino e l'archeologo"), anche se possono peccare di ingenuità in alcuni punti. Pippo mi sembra che sia stato caratterizzato abbastanza bene da Pedrocchi. Mi sono piaciuti di più i disegni di Pier Lorenzo De Vita rispetto a quelli dell'autore incerto dei disegni dell'ultima storia (forse da identificare con Gustavo Petronio). Mi ha fatto piacere scoprire ieri (trovando scansioni delle ultime tre puntate) che "Tuffolino e il pepe esplosivo" ha un finale (temevo che la storia non fosse stata ultimata per via dell'improvvisa sospensione bellica) che è tutto sommato soddisfacente (seppur dai toni cartooneschi e slapstick). Sarebbe stato interessante trasformarle in storie di Topolino (oggi credo che non si possa fare soprattutto per via della presenza dei selvaggi Buruma e altri elementi politicamente scorretti).
Che cosa era successo? Nel dicembre 1941 gli Stati Uniti erano entrati in guerra contro le potenze dell'Asse (tra cui l'Italia) e di conseguenza il regime costrinse i periodici a fumetti a cessare la pubblicazione dei fumetti americani tra cui Topolino (che eccezionalmente fu tollerato fino al febbraio 1942, mentre i fumetti americani erano scomparsi dall'Avventuroso già a fine dicembre 1941). A causa del divieto di pubblicare a partire dal numero 478 storie di Topolino, nel numero 477 le 27 strisce ancora non pubblicate della storia in corso (Topolino e l'illusionista) furono riassunte in sole cinque strisce (per permettere i lettori di leggere il finale della storia) e la storia successiva (Topolino agente di pubblicità) subì delle modifiche nei disegni volte a camuffarla come storia non Disney e pubblicata come Tuffolino agente di pubblicità (TG 478-495, 10 febbraio-9 giugno 1942).
Pier Lorenzo De Vita ricalcò le strisce della storia di De Maris e Gottfredson ma ridisegnò tutti i personaggi (in origine animali antropomorfi) al fine di trasformarli in esseri umani (per quanto non disegnati in stile realistico). Topolino divenne così Tuffolino, Minni Mimma e Clarabella Clara. Anche tutti gli altri personaggi furono ritoccati graficamente modificando tutte le parti del corpo animalesche (ad esempio i nasi, la coda e le orecchie). Altra modifica fu la cancellazione delle nuvolette (con conseguente completamento del disegno onde non lasciare spazi vuoti) con i dialoghi riportati in didascalie poste nella parte inferiore della vignetta (questa modifica coinvolse anche le ultime puntate di Topolino e l'illusionista e riguardò tutte le storie a fumetti per imposizione del Ministero della Cultura Popolare). Una volta raggiunto il finale della vicenda originale, Pedrocchi e De Vita decisero di allungare la storia con delle strisce completamente originali che mostravano Tuffolino organizzare la vacanza di una settimana concessa dal suo datore di lavoro. In queste strisce aggiuntive fu introdotto anche il personaggio di Pippo (versione umanizzata dell'omonimo personaggio Disney) che poi prenderà parte alla villeggiatura insieme a Tuffolino, Mimma e Clara.

La successiva storia, "Tuffolino in vacanza" (TG 496-503, 16 giugno-4 agosto 1942), è interamente originale ed è di stampo prettamente umoristico, narrando le disavventure toccate a Tuffolino, Pippo, Mimma e Clara durante la villeggiatura.
Le successive "Tuffolino e l'archeologo" (TG 504-536, 11 agosto 1942-23 marzo 1943) e "Tuffolino e il pepe esplosivo" (TG 537-564, 30 marzo-21 dicembre 1943), sempre completamente originali (chissà perché non sono state usate le storie di Topolino successive, come "Topolino e il boscaiolo", trasformandole in storie di Tuffolino), sono invece avventurose e in buona parte ambientate sull'isola Koralia. Di fatto si tratta della stessa avventura suddivisa in due parti ("Tuffolino e il pepe esplosivo", non a caso, viene esplicitamente definita "II episodio di Tuffolino e l'archeologo").
Spoiler: mostra
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Purtroppo di queste storie ho letto solo alcune puntate e a volte le scansioni erano a risoluzione talmente bassa da rendere illeggibili i dialoghi, ma se venissero ristampate in forma organica in un volume ad esempio dell'ANAFI io lo comprerei. Comprare i vecchi Topolino giornale non mi attrae, sia per il costo non indifferente sia perchè non so se mi interesserebbero gli altri fumetti pubblicati all'epoca sul Topolino giornale.
Le storie mi sembrano interessanti e intriganti (soprattutto "Tuffolino e l'archeologo"), anche se possono peccare di ingenuità in alcuni punti. Pippo mi sembra che sia stato caratterizzato abbastanza bene da Pedrocchi. Mi sono piaciuti di più i disegni di Pier Lorenzo De Vita rispetto a quelli dell'autore incerto dei disegni dell'ultima storia (forse da identificare con Gustavo Petronio). Mi ha fatto piacere scoprire ieri (trovando scansioni delle ultime tre puntate) che "Tuffolino e il pepe esplosivo" ha un finale (temevo che la storia non fosse stata ultimata per via dell'improvvisa sospensione bellica) che è tutto sommato soddisfacente (seppur dai toni cartooneschi e slapstick). Sarebbe stato interessante trasformarle in storie di Topolino (oggi credo che non si possa fare soprattutto per via della presenza dei selvaggi Buruma e altri elementi politicamente scorretti).