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Post - labba94

Pagine: [1]
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Topolino / Re: Topolino 3167
« il: Giovedì 4 Ago 2016, 19:36:52 »
Per la questione dei Bassotti, e della loro appropriazione furtiva dell'oggetto, il finale della storia sembra essere corretto... a metà.

Almeno qui in Italia, fino a poco tempo fa esisteva il reato di appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (ex art. 647 c.p.), che puniva con la reclusione fino a un anno, o con la multa da euro 30 a euro 309, chiunque, tra le varie fattispecie, si appropriasse di cose altrui ricevute per errore o caso fortuito.

Tuttavia, la depenalizzazione di molti reati del codice, avvenuta a inizio anno, ha cancellato questa casistica relegandola ad un semplice illecito amministrativo. Questo significa che:

[list bull-redball]
  • i Bassotti (in Italia) non avrebbero a pieno titolo il possesso della cosa, perché non hanno rispettato la procedura che deve essere seguita quando ci si impossessa di cose smarrite o tesori;
  • Paperone (in Italia) non potrebbe far incarcerare i Bassotti per ciò solo, ma dovrebbe ricorrere in sede civile per far valere i propri diritti sulla cosa e riottenerne il possesso.
Certo, qualcuno ha citato anche il fatto che i Bassotti hanno spiato Paperone. Ed effettivamente esiste (ed è ancora valido) il reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.): ma il reato è punibile solo a querela della persona offesa, quindi avrei più di un dubbio sulla legalità di quanto avviene a fine storia.

Ma, in fondo, tutto questo avviene in America... e chissà fino a che punto le leggi sono diverse, lì ;D

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Topolino / Re: Topolino 3147
« il: Sabato 19 Mar 2016, 01:46:08 »
Spoiler: mostra
Peccato che non si chiarisca che fine abbia fatto il vero Battista :P

Anche se si nota che
Spoiler: mostra
a pagina 24, seconda vignetta, quello è un bassotto (lo sguardo e l'azione lo tradiscono); poi però a pagina 27, ultima vignetta, Battista alle domande di Paperone è confuso ed è presumibilmente quello vero; a pagina 32 ritornano infine i Battisti falsi.

Insomma, mi sa che non l'hanno rapito o peggio: l'hanno lasciato dov'è, e agivano solo quando lui era in un'altra stanza!  ;D

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Topolino / Re: Topolino 3127
« il: Mercoledì 28 Ott 2015, 23:12:06 »
Senza contare che Sio ha una tecnica particolare nello sceneggiare: tanto per dirne una, usa spessissimo più di un balloon riferito allo stesso personaggio dentro una medesima vignetta e, benché non sarebbe corretto dire che questo non è disneyano (molti altri autori lo hanno già fatto, chi uno o chi più volte, chi in una o chi in più storie), è comunque una tecnica che qui viene abusata. E non lo intendo nel senso negativo del termine: intendo che viene usata oltre la media di una storia normale di Topolino, e quindi il contrasto si nota facilmente.

Poi, penso abbia ragione chi ha detto che Sio avrebbe ricevuto molta più acclamazione se avesse usato personaggi come Pippo o Paperoga: invece qui ha usato Superpippo, Zio Paperone e Topolino. Passi passi il primo (e in effetti la storia mi è sembrata "nella norma", nel senso che quasi mi dava un effetto déjà-vu), ma gli altri due sono chiaramente personaggi poco adatti allo stile demenziale (in senso buono) dell'autore. Pippo e Paperoga, o chi per loro, verrebbero invece valorizzati da uno stile di sceneggiatura come questo: come Vitaliano riesce a valorizzare i paperi col suo stile comico che è pungente e a tratti cinico allo stesso tempo, Sio sarebbe perfetto per trasmettere con le sue tavole il caos che risiede dentro la mente di certi personaggi... e in maniera divertente, per giunta!

Infine, il mio parere è che le tre storie di Sio sembra siano, in tutto e per tutto, dei webcomics. Non è una cosa negativa, eh: sono stili. E il suo, se non è quello, ci passa vicino vicino. In una parola, è come se fossero state scritte... per Internet, per un computer: storielle compresse in poche pagine che si potrebbero impilare e caricare sul web in un'unica megastriscia da mettere su un foglio HTML, uso pressoché assente delle didascalie nei cambi di scena per rendere il tutto fluido senza così affaticare troppo gli occhi di chi fissa lo schermo, letteralmente una battuta per vignetta per evitare che il lettore si annoi e cambi scheda nel browser. Ora, non che queste siano state pensate per Internet... ma quelli che ho elencato sono topoi tipici che lui ha certamente usato in passato per altri media: possono essergli rimasti come tratti personali anche ora che scrive per Topolino, ecco.

E a me la cosa non dispiace, anzi! È bello vedere diversi tipi di fumetto convivere nel giornalino: mi piacerebbe rivederlo presto in azione... ma coi personaggi "giusti"!  ;) Perché capisco il demenziale, ma c'è un limite a tutto e
Spoiler: mostra
la battuta sull'ufficio e l'elicottero
è già cento volte oltre, visto il personaggio che la pronuncia!  :D

Spezzando un'ulteriore lancia a favore di Sio, ricordo la bellissima storia Minni, Topolino ecc. e la filiera del passaparola (TL 2878-5) di Vitaliano: anche lì i personaggi (tutti!) agiscono come emeriti deficienti, e quasi quasi direi che le storie si assestano sullo stesso livello. Forse quest'ultima appare migliore proprio perché è stata scritta in uno stile diverso, leggermente più lento e adatto ad una rivista cartacea: Sio è innovativo e può spiazzare, ma la caratterizzazione dei personaggi non è in genere troppo diversa da quella vista in quell'altra storia. Detto in una frase, per me bisogna solo farci l'abitudine!

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Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Venerdì 11 Dic 2015, 13:06:14 »
Se fossero balloons aggiunti digitalmente sarebbe stato facilissimo modificarli, ma dallo stile con cui sono realizzati mi sembra chiaro che sono stati disegnati a mano da Mazzon stesso. Quindi, una volta che chi di dovere li ha inchiostrati così per come lui li aveva messi, a quel punto anche cambiare le sole code dei balloons diventa impossibile.

In effetti, per la maggior parte delle volte, penso che quello che dici tu succeda quando il personaggio che parla per primo deve necessariamente stare a destra per ragioni artistiche... e allora si ricorre a quel trucco :)

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Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Giovedì 10 Dic 2015, 22:43:19 »
"Zio Paperone e il pellicano Giangiacomo Smitherson" (Vitaliano / Mazzon): prendete la penultima e l'ultima vignetta della storia. Se nella penultima lo "Splat" capovolto della bombetta sarebbe potuto sembrare una gag, il raffronto con l'ultima dimostra che la prima è capovolta: i disegni sul muro sono esattamente specchiati, anche se il muro stesso cambia colore senza un motivo! Dunque la penultima vignetta è stata pubblicata riflessa ma perché??? :-? :-?

Probabilmente perché nella sceneggiatura c'era scritto che doveva parlare Rockerduck per primo, ma Mazzon potrebbe essersi confuso e aver disegnato la vignetta avendo in testa i dialoghi opposti.

Certo che se fosse così avrebbe potuto ridisegnarla, ma metti che se ne siano accorti proprio all'ultimo: a quel punto, come mezzo finale per salvare capra e cavoli...  ;D

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Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Martedì 24 Nov 2015, 20:00:53 »
Certo, questo è verissimo: non posso negare quello che dici nella prima frase. Anche se d'altro canto è prassi consolidata da almeno una decina d'anni, o quasi quindici o più, che è stato stabilito che quella specifica cosa funzioni così: non ricordo eccezioni statisticamente rilevanti, nelle storie di quest'arco di tempo.

E infatti, d'altronde, ho citato un errore stilistico e non tecnico: se Casty vuole fare così è liberissimo di farlo, e se noti non ho mai detto che non avrebbe dovuto: però, visto che ormai l'uso consolidato e prevalente è quell'altro, fare diversamente senza neppure una menzione o una giustificazione all'interno della storia stessa è spiazzante.

Voglio dire, non è una cosa di cui mi sono accorto leggendo qui: scrivo poco, ma se ho scritto ora è esattamente perché è una cosa che davvero ha spiazzato anche me. Se i personaggi avessero speso anche solo una vignetta a evidenziare il cambio, almeno per me il problema non sarebbe sorto.

Tralaltro, quello che tu dici qui...

Casty avrebbe potuto comunque spenderci due parole? Forse sì, ma un conto è magari segnalare la cosa come dettaglio perfettibile, un altro è dire che l'intera storia non si regge in piedi.
...non è forse quello che ho detto io nel mio post? Ho pure scritto "cosa stiamo dicendo? Mica che la storia è brutta"! :)

E se l'esempio di Ambrosio sembra esagerato, è un bene: perché come ho scritto, è solo per fissare le idee  ;) Una volta capito cosa intendo, ha finito il suo ruolo: e anche prima ho evidenziato che i difetti dell'uno col difettuccio di ora dell'altro stanno come 99 a 1!  ;D

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Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Martedì 24 Nov 2015, 19:24:28 »
Se non avessi portato nemmeno un esempio a mio favore, non avrei neanche pubblicato. Quando si scrive si argomenta, e per argomentare gli esempi servono per rendere chiaro il proprio pensiero. Ambrosio era il migliore per via della sua... fama.

Avrebbe avuto lo stesso effetto se avessi citato una qualsiasi storia a caso di quarant'anni fa che trovavo debole per motivi diversi dalla trama o dai disegni?  ;)

E poi non è colpa mia se la discussione si è frammentata su molti thread diversi: quello di cui parlo qui può essere visto come risposta a ciò che è stato postato pure altrove. È in ogni caso IT, perché la mia opinione è che l'errore nella storia è presente e, anche se di poco, credo sia giusto dire che la danneggia.

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Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Martedì 24 Nov 2015, 19:07:01 »
A mio parere, fa poca differenza che
Spoiler: mostra
il cambiamento nel modo di funzionare della macchina del tempo possa avere una spiegazione o no
: il punto cruciale è che nella storia non è stato spiegato, tutto qui.

Una storia non è soltanto trama più disegni: se così fosse, per fissare le idee, moltissime storie di Ambrosio sarebbero capolavori perché hanno spunti oggettivamente originali e un comparto grafico da urlo. Se di quelle storie si ha... l'opinione che si ha, è PROPRIO per tutti quegli altri aspetti che non rientrano prettamente nella storia e nel disegno: nel suo caso sono ad esempio l'onnipresenza tecnologica, l'umorismo non eccellente, la finta epicità che risulta ridicola, la sciatteria espositiva, la caratterizzazione dei personaggi e così via.

Ebbene, la stessa cosa vale qui: la storia è da sbavo e io ne sono rimasto estasiato, e i disegni sono così belli che ogni tavola sarebbe da stampare e appendere al muro... però, come per Ambrosio quei dettagli possono squalificare un buon racconto supportato da ottimi disegni, anche qui non si può evitare una ripercussione negativa. Non saremo chiaramente a quei livelli, però resta il fatto che il non aver spiegato
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come mai Topolino torni subito
all'interno della storia, rendendo dunque il tutto un deus-ex-machina (leggasi: categoria dei cliché da evitare assolutamente), intacca la qualità della storia.

E ripeto ancora, questo è un difetto che vale l'1% o anche meno di tutti quelli delle storie di Ambrosio che ho portato ad esempio... ma comunque c'è. Non è corretto dire che "siccome la storia è un capolavoro, allora non è giusto o è pedante criticarla": tanto per dire, so che si pensa che alcuni discriminino Ambrosio a prescindere... però be', sarebbe davvero discriminatorio proprio se Ambrosio potesse essere criticato mentre Casty no. Criticarli egualmente quando sussistono condizioni oggettive per farlo è la vera correttezza intellettuale.

Che poi, cosa stiamo dicendo? Mica che la storia è brutta. Ma io da un capolavoro mi aspetto un 100% di perfezione: e quindi, semplicemente, non penso di poterla chiamare tale fintantoché mi rendo conto che il punteggio, al massimo, si ferma a 99.

9
Le altre discussioni / Re: Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Venerdì 27 Feb 2015, 00:10:51 »
Su Atomino non so, lo ammetto (anche se ho avuto lo stesso dubbio, leggendo la storia ;D): però l'errore grammaticale... in realtà non è un errore.

Cito dalla Grammatica di Serianni:

Citazione
Proprio può sostituire l'aggettivo possessivo di 3a e 6a persona plurale, a condizione che si riferisca al soggetto della frase.
VII.104

Ora, chi è il "soggetto della frase"?

Ci troviamo davanti due proposizioni: una reggente ("I ritrovamenti [...] hanno costretto gli studiosi") ed un'infinitiva ("a mettere in dubbio le proprie convinzioni"). Ora, è indubbio che il soggetto della reggente siano "i ritrovamenti": ma è anche altrettanto logico che l'aggettivo possessivo non stia nella reggente, ma nell'infinitiva. Quindi il soggetto della reggente ha poca importanza; tuttavia l'infinitva possiede, per l'appunto, un verbo di modo indefinito ("mettere"), cioè privo di soggetto. Come si procede, dunque?

Per dirimere la questione bisogna vedere che tipo di infinitiva abbiamo qui:

Citazione
2.2 Verbi che reggono due complementi

Nelle costruzioni in cui il verbo regge l’infinito e un altro complemento, l’infinito può essere introdotto dalle preposizioni a o di, a seconda della sua funzione sintattica, e, inoltre, può rimandare o al soggetto o all’altro complemento del verbo reggente [...].

[...]

(c) Il verbo regge un oggetto diretto + a + infinito, che si riferisce all’oggetto diretto: aiutare, autorizzare, convincere, incitare, incoraggiare, indurre, invitare, ispirare, istigare, obbligare, persuadere (qualcuno a fare qualcosa).
da treccani.it

Ora, il nostro verbo ("costringere") ricade davvero in questa categoria (c), perché regge un oggetto diretto ("gli studiosi") seguito dalla proposizione "a" e da un infinito ("mettere"). Dunque vale l'assunto che ho sottolineato personalmente: il verbo dell'infinitiva può sì rivolgersi al soggetto della reggente... ma può anche essere rivolto all'altro complemento del verbo della reggente, vale a dire il complemento oggetto ("gli studiosi"). Difatti, sebbene sia vero che sono i ritrovamenti a "costringere", sono gli studiosi a "mettere"... in crisi ciò che mettono in crisi. Quindi è questo il "soggetto della frase" citato in VII.104 cui dobbiamo appellarci, dato che la presenza di un verbo di modo indefinito ci impedisce di trovare semplicemente il soggetto grammaticale e chiudere così la questione.

Ergo, poiché il soggetto è "gli studiosi", l'utilizzo di "proprio" è più che lecito.

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Off Topic / Re: Strumenti e attrezzi di un disegnatore Disney?
« il: Domenica 29 Nov 2015, 01:03:57 »
Già, ci ho pensato: ma di sicuro non sono quelli che uso io perché, risultato a parte (che potrebbe anche dipendere da come li uso, cioè male), mi è stato confermato che gli strumenti professionali non sono questi. Su quali siano allora, però, c'è il caos: alcuni mi hanno indicato pennini in stile manga, altri vari pennelli di varie dimensioni come dici tu.

A questo punto, visto che comunque lo stile Disney è quello che mi piace di più, tanto vale focalizzarmici e chiedere solo di questo, sperando in una risposta univoca! :)

Grazie comunque per i complimenti, ma per quel disegno penso siano immeritati :-[ Inoltre, non disegno spesso personaggi Disney nonostante la mia passione per questo stile: l'unico altro che ho è il mio avatar, e su quel topic c'è già! ^__^ Grazie anche per la risposta, comunque!

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Off Topic / Strumenti e attrezzi di un disegnatore Disney?
« il: Domenica 29 Nov 2015, 00:47:48 »
Come da titolo del topic :)

Ne avevo trovato solo un altro che fosse vicino all'argomento qui (e risaliva a dieci anni fa!), ma si parlava della sola inchiostrazione. E anche se a me interessa moltissimo avere pareri su quella, visto che comunque è la cosa principale, mi piacerebbe anche... tutto l'accessorio: il tipo di carta da usare, le gomme e le matite (se anche quelle devono essere particolari), e così via.

Quasi un anno fa ho fatto questo (link, ispirato da una storia del Topo: ricordate quale? ;)): è il mio unico disegno con Paperino e so che è venuto male, ma... lo mostro perché, anche se fosse stato bellissimo e stupendo, voglio che notiate come l'inchiostratura rovinerebbe tutto comunque: sembra più grigia che nera, a volte sbava agli angoli, e la variazione di spessore è "fasulla" perché fatta a posteriori ripassando più volte una stessa linea piuttosto che produrla al momento stesso di tirarla, per mezzo della pressione.

E difatti l'inchiostrazione NON dovrebbe essere fatta così, giusto? Né dovrebbe apparire così :-? Per la cronaca, uso queste penne (Faber-Castell Ecco Pigment) che sono le uniche che ho trovato sinora (ho attualmente la 0.2, la 0.4, la 0.6 e la 0.8):



Eppure so che dovrei usare qualcos'altro: ma cosa? E su cosa? Spesso si spende tanto tempo sul "come" disegnare, e d'altronde è giusto saperlo fare bene, ma ci fosse un solo posto dove si dica chiaramente con cosa lavorare... :(

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