Pk Giant 17 – Carpe diem
Il 14 marzo 1996 usciva in edicola il numero zero di Pkna, una rivoluzione in casa Disney e anche per il fumetto italiano. Vent’anni dopo, con storie inedite che escono su Topolino, la ristampa in grande formato della prima serie continua e iniziano i festeggiamenti per il ventennale. E con Carpe Diem non poteva esserci storia migliore, perché in questa vicenda adrenalina e movimentata, tra battute geniali e girandole di eventi, si dispiega il modus narrandi di Pkna. Francesco Artibani intesse una sceneggiatura incredibile, in cui una bolla temporale rischia di eliminare la nostra stessa esistenza, e saranno Paperinik e il Razziatore a mettere le cose a posto. Facente parte del filone temporale, la storia permette di mostrare il bieco cronauta come un potenziale alleato, un mercenario capace di avere buon cuore per un fine più alto, che sia il suo o quello dell’umanità. Questo aspetto del personaggio verrà ripreso più volte, ma mai in maniera così fresca.
A magnificare il tutto sono i disegni di Alessandro Barbucci, qui alla sua ultima prova lunga di Pkna. Inquadrature ardite e abiti fastosi fanno da contorno ad armi mirabolanti e a movimenti plastici, tra scenari tecnologici e inquietanti laboratori sotterranei. Ma a brillare più di tutte sono certe citazioni geniali ed argute, ficcanti e bel calibrate, perfette per portare avanti la vicenda ma anche per delineare il profilo psicologico del personaggio o come azzeccato tormentone. E, a distanza di vent’anni, sono tutte ben impresse.
Infine, inizia un nuovo ciclo di brevi, ad opera degli stessi autori con, ai colori, la significativa presenza di Barbara Canepa. La sghignazzante presenza di Trip e del conflittuale rapporto con il padre razziatore è la premessa per una storia dalla morale semplice ma dal ritmo frizzante. E l’incontro con il piccolo George Washington e l’assurda conclusione è veramente geniale.
Un numero favoloso e, grazie all’ampio formato e alla nuova e bella copertina di Sciarrone, la storia viene ancor più valorizzata. Le rubriche celebrano, al solito in maniera demenziale, i vent’anni di Pkna, un compleanno davvero ben riuscito.