Thriller Collection 3 – Topolino e il raggio di Atlantide

Copertina inedita per il terzo numero della Thriller Collection dedicata a Casty.
Dopo i paradossi temporali del primo volume e l’inizio della serie di Eurasia Tost nel secondo (tutto disegnato da Giorgio Cavazzano), la testata dedicata a Casty prosegue giustamente le avventure della nostra archeologa preferita, con un approccio completamente autoriale. Le due storie presenti nel futuro sono infatti entrambe disegnate dall’autore friulano.
E che storie, aggiungiamo noi!
Dopo i fatti del colosso di Rodi, il lettore attende ben sei anni per ritrovare i nostri eroi alle prese con la ricerca di Atlantide, in Topolino e le miniere di Fantametallo. Si tratta di una storia di 37 tavole dalla lunga gestazione, dato che Casty era preso da parecchi progetti in contemporanea. Ciò non toglie che si tratti di un’avventura solida, che permette di porre nuovi mattoncini narrativi al grande affresco fantarcheologico che l’autore vuole costruire.
Da un lato, la storia si poggia su solide basi storiche, che è poi il vero trait d’union di tutta l’operazione. Utilizzare svariate testimonianze di antiche civiltà sparpagliate nel mondo come singoli tasselli di un complesso mosaico che punta ad Atlantide. Questo approccio vede in Don Rosa un ideale fonte di ispirazione, tanto per restare in ambito Disney. Basti pensare a storie come quella delle carte perdute di Colombo o al mistero dell’ultimo signore di Eldorado.

Battute brillanti
Dall’altro lato, con la presenza delle Lepri Viola, malvagia organizzazione dai turpi propositi, Casty propone un nemico credibile, minaccioso ma anche con una certa dose di humour. I singoli cattivi, come Zoox o Monk III (con qualche riferimento a Elon Musk?) hanno una certa vena pazzarella e surreale da risultare felicemente inquietanti, in linea con i villain creati da Bill Walsh per le strisce quotidiane di Floyd Gottfredson.
Date queste premesse, le storie risultano eccezionali, una miscela micidiale di avventura, mistero e azione. Se la prima vicenda risulta eccessivamente compressa e in qualche modo “minore” (data anche una resa grafica sottotono, per via soprattutto dei molti rimaneggiamenti), con Topolino e il raggio di Atlantide (2016) il concetto portato avanti da Casty esplode. Non sono solo le 83 tavole a fare la differenza, ma soprattutto la presenza di un personaggio secondario ma non troppo come Antinea e tutta una serie di trovate grafiche, oltre ad un approfondimento storico molto più marcato e ad alcune idee, come quella di Demopolis, del tutto castyane.

Le temibili Lepri Viola
L’autore friulano realizza tavole ampie, in cui la gabbia da sei vignette viene frequentemente smontata, utilizzando sfondi a tutta pagina oppure contorni spezzati (tipici nelle storie avventurose di Carl Barks). Inoltre, come fa notare nell’intervista, Casty utilizza il flashback in maniera creativa, giocando sui piani temporali per semplificare le spiegazioni e portare ad un livello superiore la partecipazione del lettore.
Infine, tutta la parte finale di fuga, inseguimento e battaglia risulta degna di un film di Indiana Jones, tra inquadrature ardite, quadruple d’impatto e dialoghi movimentati.
Riguardo all’aspetto redazionale, non possiamo che confermare il curato e preciso lavoro realizzato da Davide Del Gusto anche per questo volume. Un preciso excursus sulle altre atlantidi raccontate in altre storie disney, da Barks a Wright, da Scarpa a Pezzin – De Vita, precede una corposa intervista a Casty, che racconta il suo metodo di lavoro riguardo alla saga con Eurasia Tost e alle tante idee in circolazione per proseguire la ricerca. Nel ricco portfolio troviamo un paio di titoli di future storie.
E con questo indizio, lanciamo un messaggio di speranza per poter leggere prossimamente nuove vicende alla ricerca di Atlantide, ovviamente nell’inimitabile stile di Casty.

Editore: Panini Comics – Autori: Casty – Uscita: 26/05/2023 – Pagine: 144 – Formato: Cartonato 18×24 – Prezzo: € 15,00 – ISBN 977278576460620003
27 SET 2023