Sandopaper

17 LUG 2024
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Storie a fumetti ispirate ai romanzi di Emilio Salgari

Sandopaper

Immagine promozionale del volume con la copertina inedita di Andrea Freccero

Un pubblico tra i 20 e i 27 milioni (all’epoca gli ascolti in Italia son ancora rilevati tramite interviste e sondaggi, i primi apparecchi automatici entreranno in funzione proprio alla fine di quell’anno) è letteralmente conquistato dal “Sandokan” di Sergio Sollima e interpretato da Kabir Bedi, tratto dai romanzi del ciclo malese di Emilio Salgari.

Neanche dieci mesi dopo esce, sul numero 1096 di Topolino, scritta da Michele Gazzarri e Giovan Battista Carpi e illustrata dal disegnatore genovese, la prima puntata di Sandopaper e la perla di Labuan, impetuosa trasposizione disneyana delle avventure dei tigrotti di Mompracem.

Il Sandokan televisivo

Il Sandokan televisivo

Scatenata, avventurosa, divertente, la storia, che si conclude sul numero successivo, non sfigura affatto nei confronti della sua “sorella” televisiva ed è ancora oggi perfettamente fruibile perché arrembante e inquieta come i romanzi a cui si ispira.

Lo testimoniano le numerose ristampe succedutesi negli anni, dalla prima nel 1982, fino all’ultima nella collana Capolavori della letteratura di Giunti Editore, nel 2021.

Dodici anni dopo, Carpi torna ad attingere dalla corposa produzione salgariana per un secondo capitolo, fondamentalmente slegato dal primo, sia per avvenimenti che per tematiche, ma comunque degno di nota e che viene pubblicato sul numero 1679 di Topolino.

L’attuale riproposizione, all’interno di una collana Panini che ha lo scopo di pubblicare parodie letterarie – ha diverse caratteristiche che la rendono appetibile ad un pubblico i collezionisti: innanzitutto è la prima dedicata esclusivamente al personaggio di Sandopaper, senza quindi altre storie non strettamente attinenti (anche quelle che pure derivano da altri romanzi dello scrittore veronese, come il ciclo del corsaro Paperinero di Guido Martina e Luciano Bottaro).

Sandopaper - Il covo dei Tigrotti

Il covo dei temibili tigrotti di Mompracem

Poi un ricco apparato editoriale (mancante o piuttosto scarso nelle ristampe precedenti): a una prefazione di Alessandro Sisti su un interessante parallelismo tra Paperino e Sandokan e sulla trasversalità delle opere di Salgari, fa seguito una esaustiva disamina di Davide Del Gusto, che contestualizza le due avventure all’interno della produzione disneyana.

Il curatore completa poi il volume con un’accurata analisi delle due storie affiancata a puntuali commenti sull’opera di Giovan Battista Carpi, di cui queste due storie segnano in un certo qual modo l’inizio e la fine di un percorso che da disegnatore talentuoso lo porta a diventare illustratore raffinato e autore completo.

Riguardo la colorazione e stampa, sono ovviamente migliorate: la prima storia è sostanzialmente identica, solo con una maggiore nitidezza. Diverso il discorso per Le due tigri: la storia già in origine, sul settimanale, esce con una qualità di stampa deficitaria, a tratti sembra addirittura mancare l’inchiostrazione.

Nelle ristampe successive (non in tutte) si è cercato di ovviare fino a giungere a questa versione che può essere considerata soddisfacente.

Una tavola de “Le due tigri” come apparsa su Topolino, con una stampa non ottimale

Da segnalare inoltre che questa è la prima ristampa integrale del ciclo di Sandopaper, in quanto comprende anche la tavola teaser de Le due tigri apparsa nel numero 1678 del settimanale e mai più riproposta fino ad ora.

In chiusura dell’albo, trova spazio anche una galleria delle copertine delle pubblicazioni che hanno ospitato le storie di Sandopaper.

Questa potrebbe essere l’ultima (almeno per un po’) occasione per ristampare ancora queste storie, viste le ultime policy della casa madre.

In definitiva, si tratta di un’uscita consigliata non solo per il lettore che vuole (ri)scoprire una saga avvincente e divertente e godere dei disegni di un vero maestro Disney, ma anche per l’appassionato che pretende, giustamente, un prodotto adatto alle sue esigenze.

Il giudizio non può che essere assolutamente positivo riguardo il risultato finale, parzialmente mitigato da un prezzo che appare comunque eccessivo per un volume di 128 pagine.

Editore: Panini Comics – Autori: Michele Gazzarri, Giovan Battista Carpi – Uscita: 9 maggio 2024 – Pagine: 128 – Formato: Cartonato 18,3×24,5 – Prezzo: € 24,00 – ISBN 9788828788058

Autore dell'articolo: Gianni Santarelli

Abruzzese, ingegnere elettronico riconvertito in quel che serve al momento. Il mio rapporto con i fumetti segue tutta la trafila: comincio a cinque anni con le buste risparmio della Bianconi (sovvenzionato da mia zia), poi Disney, i supereroi Corno, i Bonelli (praticamente tutti, anche se abbandonati man mano). Verso i 18 anni scopro le riviste della Comic Art, leggo "Stray toaster" di Sienkiewicz e inizio un giro del mondo fumettistico che ancora non termina. Fumetto franco-belga, argentino, americano, autori celebri e sconosciuti, tutto finisce nella mia biblioteca, molto aspetta ancora di essere letto, nel frattempo dilapido una fortuna. Su due cose sono profondamente ignorante: i supereroi "classici" (ad eccezione di Batman, per cui ho una venerazione, non leggo una storia dell'uomo ragno & c. dagli anni 80) e il fumetto giapponese. Per il Papersera, con il nick "piccolobush", collaboro all'annuale premio, scrivo qualche articolo quando necessario e mi occupo, con puntuale ritardo, del settimanale "Topolino"

Autore dell'articolo: Fabio Del Prete

Amo i fumetti e il basket, giro l'Italia ampliando la mia passione e conoscenza sin dal lontano 1985. Coordino le piattaforme social del Papersera, mi diverto ad intervistare gli addetti ai lavori disneyani e talvolta anche a recensire. Mi trovate su YouTube con il "The Fisbio Show".