Uack! 10

20 DIC 2014
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Il decimo numero di Uack!, oltre a riproporre integralmente tre pregevoli numeri della collana Uncle $crooge (24, 25 e 26) si rivela una preziosa fonte di aneddoti ed informazioni anche per il lettore più navigato. Innanzitutto Luca Boschi fornisce un’ampia e documentata risposta indiretta al quesito da noi lanciato non più tardi di due mesi or sono in sede di recensione del numero 8, in riferimento al prezzo di copertina di alcuni albi USA. Sottolineiamo invece, ancora una volta, la stretta relazione tra Uack! e la collana The Carl Barks Fan Club Pictorial, dal cui numero natalizio è tratta non solo Paperino e il gabbiano del faro, originariamente pubblicata in un albo omaggio del 1946 e proposta nel nostro Paese unicamente nelle collane antologiche barksiane, ma anche un breve approfondimento dedicato a Gilberto Ugolini, toscano, ex ispettore del lavoro in pensione che inizia a dedicarsi alla riproduzione dei dipinti di Carl Barks nel 2000 per puro diletto. L’ultimo numero della citata collana statunitense ospita infatti un’ampia analisi del lavoro dell’artista oltre al particolare di una sua opera in copertina.
La parte del leone è però ovviamente costituita dalle storie principali: la più nota è senz’altro Paperino e il vascello fantasma, una tra le più ispirate, inquietanti ed avvincenti narrazioni dell’artista dell’Oregon. Ad essa è dedicata anche la cover dell’albo, con una componente spoiler purtroppo decisamente elevata, che rovina in parte la sorpresa al lettore che per la prima volta si avvicina alla storia. Un po’ come avvenuto poco meno di un mese fa nel quarantacinquesimo volume dell’opera omnia di Romano Scarpa edita da RCS. Zio Paperone e la luna a 24 carati insieme alla poetica e vertiginosa Zio Paperone e l’oro di Pizarro offrono invece due divertenti letture sulla vacuità delle ricchezze materiali e di quanto il loro valore possa spesso risultare effimero o finanche dannoso. Due perle meno conosciute e senz’altro da riscoprire: quale migliore occasione?

Autore dell'articolo: Marco Travaglini

Giornalista pubblicista, vivo e lavoro a L'Aquila. Appasionato e collezionista di fumetti, libri, film, audiovisivi e tutto quanto riporti il marchio Disney, incontro per la prima volta all'età di 7 anni sia il Mickey Mouse delle daily strips sui supplementi del quotidiano romano Il Messaggero, sia le storie di Carl Barks sul glorioso mensile Zio Paperone. Nel 2009 ho avuto la fortuna di lavorare per qualche mese presso la Nintendo of Europe a Francoforte. Dal 2006 contribuisco attivamente a tutti i prodotti editoriali e alle iniziative del Papersera.